Il paradosso Marquez-Stoner

Rossi complimenti a MarquezNella stretta di mano tra Valentino Rossi e Marc Marquez c’è tutto il bello del motociclismo di oggi. Il vecchio campione sconfitto in America che scopre il vincitore nuovo rivedendosi in lui come in uno specchio, apparentemente senza invidia se non minima, e molta ammirazione. In Marquez ci sono l’atteggiamento giocoso e il piacere della passione che sembravano stingersi nei piloti ultra-professionali e un po’ robottini dell’ultima generazione. Marquez guida in maniera tecnicamente quasi identica a Casey Stoner, eppure radicalmente diversa nell’approccio. Continua a leggere

Con testa e senza testa

Stoner
Riaccendere Stoner significa anche correre il rischio di vedergli fare qualche asinata. L’australiano è fatto così:  se è in down, checchè ne dica lui, non vince. Se invece entra nella fase della motivazione feroce non ce n’è per nessuno. Per qualsiasi pilota della terra arrivare secondo nella gara tedesca, con Pedrosa davanti che andava come un tornado, sarebbe stato in pratica un investimento di buonsenso. Perchè lo richiede il mondiale, perchè una settimana prima aveva avuto da Lorenzo la dimostrazione pratica che è un attimo buttare nella pattumiera tutto quello che si è messo da parte. Continua a leggere

Stoner e l’acqua santa

Rossi, Stoner e Lorenzo

Rossi, Stoner e Lorenzo

C’è un prologo da ricordare ora. Siamo a domenica sera e i team hanno appena deciso di rinviare il Gran Premio del Qatar a lunedì di Pasquetta. In sala stampa arriva Casey Stoner e sembra un canguro bastonato. Bisbiglia: non vuole correre. Cerca di convincere Vermuelen e di tirar dentro Capirossi. Basta, partiamo tutti per il Giappone. Chi lo ascolta, si domanda come mai un pilota che è stato davanti in ogni turno di prove, destinato a partire in pole su una pista che ama, preferisca annullare la gara. Manca la sicurezza, dice Casey e probabilmente a questo pensa e stop. Ma l’ ipotesi non frena qualche malignità così sintetizzabile: non si fida delle sue gomme, pensa di non riuscire a finire una gara su ritmi adeguati al podio alto.
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Autocasey e Motovale

Stoner e Rossi

Stoner e Rossi

Dopo un test così i pronostici te li tirano dietro scontatissimi. Stoner non te lo pagano nemmeno bene. Troppa paga data a sua volta, a tutti, quando serviva vincere quella BMW in palio, secondo metodo collaudatissimo: dentro, schiaffone, fuori. Incredibile a guardarlo.

E’ come pensare ad Usain Bolt che si presenta ai blocchi senza riscaldamento e fa il record dei cento senza strapparsi. Beh, Casey Stoner lo fa di norma. Dopo averti ubriacato di dubbi su questa pista, magari. Che non piace nè a lui nè alla sua moto. E figurati se gli piacesse!
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