F1, se paghi ci sei

Immaginate un giovane Usain Bolt costretto a pagare per partecipare alle Olimpiadi, il piccolo Rafa Nadal cacciare il grano per entrare nel tabellone del Roland Garros, l’imberbe Messi cercare uno sponsor per giocare nel Barcellona. Roba impossibile nel mondo normale, ma al mondo normale non appartiene più da tempo la Formula 1. Accade così che oltre la metà dei volanti a disposizione abbia un prezzo, nel senso che se vuoi correre devi pagare. L’ultimo caso riguarda la Caterham. Continua a leggere