Crederci serve

Mantenere la calma come segno di forza. Non perdersi nel caos delle voci che ti danno perduto, fuori, finito in anticipo.

La Ferrari è in recupero, anche se non sappiamo ancora quantificare il peso del passo in avanti.

Un podio è una soddisfazione grande ma ovviamente i numeri si fanno sulle tendenze, non sul colpo singolo. Eppure ci sentiamo di tributare una dichiarazione di stima per l’atteggiamento degli uomini di Maranello. Continua a leggere

Poche balle

Se il venerdì conta come il due di picche o tutt’al più come i test invernali, parliamo d’altro nell’attesa delle qualifiche turche.

E cioè di Alonso che si dichiara senza problemi ballista (nell’intervista del collega di Repubblica, Marco Mensurati).

Bè: bene?! “Se qualche bugia mi serve per vincere non ho problemi a dirla davanti ai microfoni“. Continua a leggere

Alonso, il senso del leader

Comunque vada a finire considero questo l’anno più bello della mia carriera“.

Una frase che Fernando Alonso ha pronunciato alla vigilia di uno dei momenti più complicati da quando corre in Formula 1.

Da una parte c’è la consapevolezza di una missione ai limiti dell’impossibile perché recuperare 14 punti su Webber e trovarsi alla stessa quota di Vettel non rende certo facile il compito di Nando.

Dall’altra siamo alle prese con una sorta di dichiarazione di amore e di amicizia nei confronti della Ferrari, degli uomini che compongono il gruppo in rosso. Continua a leggere

Alonso è un indizio per Massa

Tu puoi essere buono fuori dalla pista, ma se sei buono in Formula 1 non vincerai mai niente“. Lo raccontava Ayrton Senna.

Insomma per fare questo sport devi avere un bagaglio di cattiveria “positiva” da scaricare sull’asfalto, ma soprattutto sulla concorrenza, a cominciare dal compagno di squadra.

Fernando Alonso appartiene a quella categoria lì, il gruppo ristretto di fenomeni che hanno fatto la storia del circo. Continua a leggere