Una botta di vita

Trovare Alonso in testa al mondiale dopo due gare in cui la Ferrari ha collezionato un numero imprecisato di ritardi cronometrici e di critiche, pare un paradosso. E, anche,un segno circa le complicanze misteriose di questo sport. Possiamo star qui a chiederci come mai una macchina che becca un secondo stabile al giro, possa mettere in pista un monologo così strepitoso, possiamo conteggiare gli errori altrui (moltissimi) e le anomalie climatiche, possiamo citare la strepitosa gara della Sauber e di Perez per dare misura di una domenica stramba. Va bene. Anche se resta una sequenza lunghissima di giri in cui Fernando ha dato paga proprio a tutti, comprese le due Red Bull, per la prima volta in vera ombra dopo un anno di soli sorrisi. Continua a leggere

Il circo ricco e viziato a Delhi

L’argomento è un bel ginepraio che si snoda tra possibili accuse di retorica e reazioni insofferenti per una situazione arcinota. Ma se nella situazione arcinota ci capiti dentro per qualche giorno, qualche ora, qualche camminata serale, allora le cose cambiano e ti viene di getto di scrivere che venire con la F1 qui è molto forzato, praticamente indecoroso.

C’è San Paolo con le favelas, direte, va bene. La Cina, dove si va da qualche anno, era messa così se non peggio solo un paio di lustri fa e va bene, ma la sensazione di disagio e imbarazzo che chi scrive sta vivendo, passando come se niente fosse da un’intervista all’altra, è presente qui come in nessun’altro posto. Complicato ritrovarsi addirittura al limite della lamentela, perchè la rete è lenta o lo shuttle hotel-autodromo in ritardo. Lavarsi i denti con l’acqua minerale per evitare probabilissime gastrointeriti o scegliere, per lo stesso motivo, piatti caldi scartando altro che per altri, qui, sarebbe una manna. Continua a leggere

Una poltrona per tre

Gare pulite? Una sola, la prima, peraltro vinta. Il resto di questo Mondiale, per Alonso ha avuto una costante: la necessità di rimediare ad un errore. Il metodo per raddrizzare il destino delle sue domeniche rosse è strepitoso e questo può rassicurare chi misura un bilancio al di sotto del potenziale. In Cina Fernando ha offerto una variabile decisiva: un sorpasso di prepotenza a Massa nella corsia box per rubargli il tempo del cambio gomme e procedere nella rimonta. Era già accaduto di trovarlo più mansueto dietro al brasiliano e con questa mossa la questione gerarchie è stata risolta di fatto e per ora, vedremo con che ripercussioni, al di là dei sorrisi di circostanza. Continua a leggere

Gare vere? Nemmeno una

Quanto valgono le forze in campo? Non si sa. Davvero, nei dettagli, ancora non si sa.

I tre Gran Premi disputati sino ad oggi sono stati tutti caratterizzati da anomalie, rotture, disturbi che non permettono ancora di valutare i candidati al titolo 2010.

In Bahrain vinse Alonso, ma Vettel (mentre era al comando) accusò un problema tecnico nel finale, mentre la McLaren sbagliò l’approccio alle qualifiche. Continua a leggere