Il circo ricco e viziato a Delhi

L’argomento è un bel ginepraio che si snoda tra possibili accuse di retorica e reazioni insofferenti per una situazione arcinota. Ma se nella situazione arcinota ci capiti dentro per qualche giorno, qualche ora, qualche camminata serale, allora le cose cambiano e ti viene di getto di scrivere che venire con la F1 qui è molto forzato, praticamente indecoroso.

C’è San Paolo con le favelas, direte, va bene. La Cina, dove si va da qualche anno, era messa così se non peggio solo un paio di lustri fa e va bene, ma la sensazione di disagio e imbarazzo che chi scrive sta vivendo, passando come se niente fosse da un’intervista all’altra, è presente qui come in nessun’altro posto. Complicato ritrovarsi addirittura al limite della lamentela, perchè la rete è lenta o lo shuttle hotel-autodromo in ritardo. Lavarsi i denti con l’acqua minerale per evitare probabilissime gastrointeriti o scegliere, per lo stesso motivo, piatti caldi scartando altro che per altri, qui, sarebbe una manna. Continua a leggere

Complimenti mister Mosley!

Complimenti mister Mosley! Appurato il numero di quelli pronti alla ritirata, in attesa di altre notizie dal fronte, la griglia di partenza della prima gara del 2010 sarà composta al massimo da 10 macchine. Un successone insomma. Avete presente il Gran Premio di Indianapolis del 2005? Bene, lo scenario sarà più o meno simile. Dei puntini colorati confusi in un mare di asfalto. Pubblico zero ovviamente. Continua a leggere