Adesso tocca ai piloti

Barcellona. Mettiamo che sia finalmente una sfida ad armi pari. Mettiamo che il diffusore delle meraviglie faccia le meraviglie promesse e in un certo senso dovute (se si pensa al lavoro di chi ha dovuto stracciare il compito e rifarlo da capo, riprogettando meccanica e aerodinamica). Poniamo che la Ferrari abbia davvero la base per chiudere il gap e che la Brawn Gp non sia più una sagoma tanto lontana da non capire bene se è un miraggio o una creatura dello stesso pianeta. Cosa serve per riaprire davvero il mondiale? I piloti. Continua a leggere

La banda del buco

Tutto dovrebbe cambiare qui, Barcellona, Catalunia, Spagna. Lo dicono i grandi sconfitti di questa prima parte di stagione, non senza prudenze di varia portata. Ma se non cambiano le cose qui o, almeno, a cominciare da qui, ben difficilmente cambieranno in futuro.

Quindi, abbiamo a che fare con il weekend più importante della stagione. Per la Ferrari certamente che porta al Montmelò il primo stadio di una evoluzione aereodinamica destinata a fornire aderenza ed efficienza, si spera a brevissima.

Le previsioni spaziano da 4 a 7 decimi recuperabili nell’immediato, con un piano scandito da altre fasi di sviluppo destinate ai prossimi 3-5 GP. Continua a leggere

Quei buchi non sono buchi

Venti pagine. 89 punti. Il grande festival della parola, dell’argomentazione, del cavillo prende forma nelle ‘motivazioni della sentenza sui diffusori’. C’è da dire che i cinque giudici della Corte d’Appello la questione se la sono presa piuttosto a cuore. Un milione di paragrafetti per mettere a tacere tutti quelli che, dopo otto ore di complicate dissertazioni tecniche, si erano meravigliati nel sentir dire che sarebbe stata una decisione ‘facile’.

Facile? Avevamo obiettato tutti. Ma come? Ci sono volute poche ore per la sentenza, la vera punizione è arrivata cinque giorni dopo. Punizione, diciamo, e non è un errore, perchè il documento in questione è tortuoso, faticosissimo da leggere. Le motivazioni hanno la pretesa di chiarire ed invece complicano. Si parla di regolamenti tecnici, ci si aggrappa al significato delle parole, come nemmeno in un saggio di linguistica. Continua a leggere

Ferrari e Brawn: il tifo non c’entra

GP della Malesia

GP della Malesia

Proviamo a capire cosa è accaduto. Senza faziosità

La lettura dei molti commenti alla decisione della Fia, richiede forse qualche approfondimento. Provo, per punti.

1. Possiamo assumere l’ipotesi che Brawn o altri abbiano cercato e trovato soluzioni irregolari in passato ma non possiamo evitare di valutare questo caso rimandando a presunte magagne non rilevate. Non si tratta di fare il tifo o meno per la Ferrari. Ma se di fronte a questo caos ogni analisi pare di parte diventa impossibile parlarne.
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