Marquez giudicato per il pregresso

Se uno nasce pera non diventerà mai banana e uno che è nato aggressivo, individualista e diavoletto in pista come Marquez non sarà mai un angioletto buono e altruista. Nel Motomondiale la patente funziona al contrario rispetto a quella di noi comuni mortali, nel senso che qui i punti te li aggiungono e quando raggiungi il monte massimo di quattro parti dal fondo, mentre se arrivi a sette salti proprio la gara. Il rischio che a Marquez comminassero due punti (quelli che gli mancavano per fare quattro) per il lieve contatto con Pedrosa ad Aragon cacciandolo in fondo allo schieramento della Malesia non è mai stato concreto. Solo ad essere sospettosi cronici si poteva pensare che avrebbero penalizzato il Cabroncito in maniera così pesante da riaprire del tutto i giochi per il mondiale. L’interesse non prevale sempre e per fortuna sulle questioni sportive. Continua a leggere

Seb stra-leader, Lewis show

Diciamoci la verità. Il mondiale era già finito una settimana fa a Barcellona. Certo, qualcuno sperava di spostare a Monaco la pietra tombale messa da Vettel sulla stagione 2011. Ma si trattava di pura illusione.

Seb ha sfruttato il fattore C, nel senso che la bandiera rossa a 6 giri dalla fine gli ha permesso di non arrivare sulle tele e rischiare così di essere passato da Alonso e Button. Eppure ci sentiamo di dire che Vettel ha meritato lo stesso di vincere, perché alla vigilia erano in tanti a menarla con il livellamento dei valori su questo tracciato. Continua a leggere