Mille km di agonia

Otto gare prima dei titoli di coda. Mille chilometri per chiudere una storia infelice che doveva unire due nomi da leggenda e che invece ha offerto solo brutte notizie. Restano scorie che ora alimentano il tifo più bieco di chi scarica le colpe sul pilota o di chi lo fa sulla squadra. Il problema reale è che due anni fa alla base dell’unione c’era la mancanza di alternative, sia per Rossi che per la Ducati.

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Effetti devastanti

Consumato il divorzio ora toccherà valutare l’entità delle conseguenze, dei danni che produrrà inevitabilmente una delle unioni peggio riuscite nella storia degli sport motoristici. Nel biennio rossiano la Ducati ha consumato energie tecniche, umane e finanziarie per assecondare senza successo le richieste del pilota. Allo stesso tempo Valentino è stato sottoposto ad uno stress psicologico fuori dalla norma e ora dovrà recuperare in fretta l’attitudine a lottare per il podio, dopo aver remato per mesi a centrogruppo. Continua a leggere

Anomalie

Che una Laguna si chiami seca é già di per sè un’anomalia. Che sulla pista più corta del mondo si prendano i distacchi maggiori è un’altra anomalia, che va a fare il paio con la mossa, anomala, di Casey Stoner. È anomalo averlo visto tutto il tempo del weekend arrabbiato, nervoso, teso, incontentabile o non contento ed è anomalo averlo visto felice al parco chiuso dopo una vittoria spettacolare per la superiorità e non certo per i sorpassi che sono stati… uno solo, peraltro agevolato da Lorenzo, secondo, che non ce la faceva più a corrergli davanti. Continua a leggere

Il potere va in Honda

Simoncelli resterà alla Honda. Farà lo stesso, probabilmente Dovizioso. Team Gresini per il primo, Team Cecchinello per il secondo. Tutto bene? Certo, per molti versi. Non del tutto per altri. Perché viene il sospetto che la Honda sfrutti del tutto l’enorme, persino eccessivo potere che detiene nel motomondiale. La domanda centrale è la seguente: Simoncelli o Dovizioso o chiunque altro che corra su una Honda MotoGP ha, ha avuto, avrà mai la possibilità di mettersi davanti –stabilmente davanti, s’intende- ad un pilota che corre per il team ufficiale? Continua a leggere

Un problema reale

“Pensavo avesse capito come si guidano queste moto così potenti invece no. Spero che in futuro non faccia male a nessuno con le sue cadute”.

Riguardando il film di questo mondiale ci si rende conto che le parole di Jorge Lorenzo – dettate dalla rabbia per una corsa buttata via – un fondo di verità ce l’hanno.

In 7 gare Marco Simoncelli è caduto 4 volte. Spagna, Portogallo, Inghilterra e Olanda, offrono sequenze che sottolineano la trasformazione del Sic tra qualifiche e gara. Continua a leggere