Cartoline MotoGP da Jerez

-Sono cartoline bellissime quelle spedite da Jerez nel corso degli anni e pure la gara di domenica pare promettere bene. Intanto nella prima giornata è tornato a farsi sentire Jorge Lorenzo, che fin qui aveva dato l’idea di attraversare il periodo più caotico della carriera, proprio in coincidenza con il risveglio di Rossi. La frattura alle dita non ha rallentato Marc Marquez che ha una voglia matta di archiviare in fretta il vecchio che avanza per sottolineare che presente e futuro della MotoGP gli appartengono ancora.  Continua a leggere

Bayliss-Ducati, una scelta che divide

C_29_articolo_1060318_upiImgPrincipaleOriz“Ci vediamo presto”. Con questo messaggio corredato da foto in tuta sulla sua pagina FacebookTroy Bayliss ha anticipato il comunicato ufficiale dellaDucati. Il clamoroso rientro in Australia vivrà anche una seconda puntata in Thailandia il 22 marzo. 46 anni il 30 marzo, la leggenda della Superbike ci ha preso gusto al punto che qualcuno ipotizza che potrebbe sostituire l’infortunato Davide Giugliano fino a quando non si sarà completamente ristabilito. Molto più in là si spinge invece la suggestione di una terza Ducati del team Aruba da mettere a disposizione di Bayliss per l’intera stagione.

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Tra Honda e Yamaha la Ducati… non gode

Brno, gara di pazzesca intensità, con fenomeno Marquez che regola Pedrosa per 3 decimi e con il campione Lorenzo che cede solo nel finale, dopo aver dato il cento per cento. Siamo di fronte a prestazioni umane che hanno rasentato, se non toccato per davvero, la perfezione, senza sbavature, enciclopedia motociclistica stilata da tre autori. Ma dietro queste delizie di guida c’è anche un confronto tecnologico che sta toccando vette altissime. Honda contro Yamaha, una guerra tecnologica nella quale si mettono in campo tutte le armi, alluminio e software, ingegneri e semplici tecnici.  Continua a leggere

Desmo Cal

Anno 2012: Dovizioso arriva in Yamaha, Crutchlow è al suo terzo anno nel box Tech 3. Finisce con Andrea a quota 218 punti (quarto) e Cal settimo a 151. Le cadute o le rogne british (tipo la rottura all’ultimo giro in Giappone) fanno parte di un campionato: sta di fatto che a parità di moto l’inglese matto
le becca dall’italiano meticoloso. Conclusione: ha fatto male? E se invece
avesse fatto bene? Se invece quel che serve fosse una bella, sana, pesante, dose di follia stile Stoner? Non facciamo paragoni pericolosi, va bene, ma numeri e
statistiche dicono che chi si è messo lì negli anni a studiare i dettagli rossi
non ha mai combinato gran che. Continua a leggere

Marquez, sorpasso in classifica

GP di Germania Guardando Marc Marquez lo diresti un discolo di quelli americani dello skateboard, con la faccia da ragazzetto tricky, furbo e incontenibile. Invece questo passa facili i 300 all’ora in moto e al Sachsenring – che è una specie di ottovolante nauseabondo di su e giù – vince, solo, la sua seconda gara della sua prima stagione in MotoGP. Approfitta delle assenze degli ospedalizzati Lorenzo e Pedrosa. Clavicole rotte e capogiri li costringono ad una sosta forzata, che consente al Cabroncito di scavalcarli nel mondiale e passare in testa. Continua a leggere