Yamaha no, Ducati sì

Mentre la Honda va così forte con Pedrosa da incappare nell’anonimato che di solito viene riservato alle fughe solitarie, il fuoco dopo Le Mans si sposta su Yamaha e Ducati. Al di là del fascinoso scambio di moto tra Rossi e Dovizioso, in Francia accadono un sacco di cose eccezionali che diventano tema da cappuccino o aperitivo, secondo l’ora di frequentazione del bar. Ma non possono e non devono diventare fuorvianti.  La gara di Dovizioso con la Ducati è straordinaria. Va bene. L’ingaggio con Pedrosa finché dura è millimetrico e persino duro pensando a due tra i piloti più corretti e refrattari alla bagarre dell’intero circondario. Va bene. Continua a leggere

Sull’addio di Preziosi

Io l’ho imparato verso i sei anni che non si tira in mezzo la salute delle persone per giustificare falsamente qualcosa che con la salute non ha a che fare. E’ uno dei principi alla base dell’etica e non ho alcun dubbio che per quanto un’azienda – la Ducati in questo caso – possa essere soggetta a dinamiche ciniche, non tratterebbe mai una scelta drastica come quella dell’abbandono di Filippo Preziosi tirando in mezzo mali seri. Se di problemi di salute si parla, come recita il comunicato ufficiale, significa che quella – purtroppo – è la verità. O perlomeno la verità che Preziosi vuole comunicare, giacché in qualsiasi azienda seria un documento così prima della pubblicazione viene condiviso tra le parti. Continua a leggere

Cookie SBK: attenti a quei due…

Cresce l’attesa per la prima gara stagionale della Superbike in Australia e il paddock di Phillip Island inizia a popolarsi di volti noti e campionissimi. Ecco quindi Max Biaggi in compagnia di Troy Bayliss. Ovvero il nostro nuovo commentatore tecnico, nonché Campione del Mondo in carica (2 titoli SBK nel 2010 e 2012), insieme al talento australiano delle derivate di serie (3 titoli SBK nel 2001, 2006 e 2008). Continua a leggere

Cookie SBK: dentro il box Ducati

Si è appena conclusa l’ultima giornata di test ufficiali della SBK a Phillip Island, dominati da Carlos Checa. Lo spagnolo è finalmente riuscito a sfruttare il potenziale della Ducati 1199R gestita dal Team Alstare, dimostrando che la nuova creatura uscita dagli stabilimenti di Borgo Panigale può tenere testa all’agguerrita concorrenza. Nella foto vi mostriamo un’inedita immagine senza veli della moto di Checa, con il mono-ammortizzatore posteriore laterale in bella vista. Continua a leggere

In Australia i big inseguono

Demolire del tutto una moto rischiando la pelle nei test privati (giusto tre giorni fa) non ha demolito in compenso il pilota protagonista della prodezza. La Suzuki si rilancia con Leon Camier, il piú veloce in pista dopo la prima giornata dei test Dorna-Infront (o come diavolo si vogliono definire). Siamo a quattro decimi dalla best pole ottenuta da Checa con gomma da qualifica due anni fa: 1.30.882 per lo spagnolo nel 2011, 1.31.243 per il Camier di oggi. Vero é che Phillip Island è completamente riasfaltata e ci si dovrebbe aspettare un netto miglioramento rispetto al passato recente, quando l’asfalto era pieno di sconnessione ed avvallamenti che avevano nell’australiano Stoner il primo critico. Ma è anche vero che il tracciato non è ancora gommato per bene, fa caldissimo con temperature a terra vicine ai 55 gradi, e a volte ci si mette pure il vento. Ora di domenica prossima, quando il mondiale partirà, miglioreranno tutti. Continua a leggere