Il meraviglioso mondo di Bernie

F1 - SINGAPORE GRAND PRIX 2014Lo scenario è preoccupante ma a nessuno viene in mente di passare almeno con la scopa a raccogliere i cocci. Fino a giovedì la Marussia, con il nome originale di Manor, risultava nell’elenco degli iscritti al prossimo mondiale di Formula 1. 24 ore più tardi l’amministratore straordinario della squadra ne ha decretato il fallimento. 200 lavoratori a casa dall’oggi al domani. Un triste destino che potrebbe creare un effetto domino su altre squadre, altri meccanici a spasso insomma. Il tutto accade mentre Ecclestone dichiara che le gare in Europa saranno sempre meno, visto che per le corse il vecchio continente rappresenta ormai il terzo mondo.  Continua a leggere

E chiarezza Fia

Nel bel mezzo del secondo tempo, mentre zampetta seguendo l’azione, l’arbitro
si ferma, fissa il cielo, pensieroso, per qualche secondo, fischia di colpo e assegna il rigore negato nel primo tempo. “C’ho ripensato: in effetti era contro il
regolamento. Scusate il ritardo: è rigore”. I calciofili esploderebbero. Per gli
appassionati di Formula 1 non ci sarebbe niente di strano. Perchè la nostra
brava Federazione Internazionale è anni che ci abitua al peggio e oggi, a stagione ancora lontana, zac: firma la prima spallata 2012 a una credibilità massacrata ormai da tempo. Continua a leggere

Quaranta milioni di ottime ragioni

“Non è una questione di soldi”. Parole consegnate a stampa e TV da Bernie Ecclestone stamattina a Barcellona prima di entrare alla riunione del Consiglio Mondiale della Federazione. La domanda riguardava l’opportunità di andare a correre in Bahrain dopo i disordini che avevano portato alla cancellazione della data originaria.

Nel pomeriggio è arrivata la notizia. “In Bahrain si correrà il 30 ottobre”. Ma come? Il 30 ottobre non era la data assegnata al Gran Premio d’India? Certo che sì. Ma in India sono in ritardo con il completamento del circuito, così lasciare il posto al Bahrain consentirà di concludere i lavori. E in India quando si correrà? Si correrà domenica 11 dicembre.
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Prove di rivoluzione

Il comunicato emesso da Exor, vale a dire la finanziaria della famiglia Agnelli, e da New Corporation, vale a dire famiglia Murdoch, spalanca l’attesa bagarre sui diritti televisivi della Formula 1 ad un anno abbondante dalla scadenza del Patto della Concordia. Un patto che determina diritti e doveri delle parti in causa: Ecclestone come gestore del fondo CVC proprietario dei diritti, squadre e Federazione internazionale.

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Il Bernie attapirato

L’ex venditore di macchine usate che, dopo aver cambiato mestiere, ha guadagnato 5 miliardi e mezzo di Euro,  deve essere piuttosto attapirato. Motivo: la biografia “Non sono un angelo” uscita in Inghilterra in questi giorni,  che va un po’ troppo in profondità rispetto agli iniziali accordi con l’autore. L’Ecclestone che ne esce è  “spietato e pronto a distruggere ogni avversario” (come testualmente si legge), piegato solo una volta in vita sua e da una donna: quella Slavica Malic che, dopo aver chiesto il divorzio e averlo definito “nanerottolo”  in tribunale, riuscì a scucirgli 750 milioni di sterline.

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