Rossi c’è?

“Cosa vi manca?” chiede Beltramo a Rossi dopo la gara. “Ci manca il telaio” , dice ridendo Rossi a Beltramo. Ora bisogna intendersi bene sul significato della battuta. In teoria la gara dell’Estoril era l’ultima della Desmosedici vecchia maniera. Quella col motore cattivo, con la botta di gas per le curve acrobatiche. Quella rigida rigida come una tavola. L’ultima gara di Rossi con sotto la moto moto fatta specificamente  per Stoner, che a lui è valsa un quarto posto provvisorio, diventato poi quinto, e definitivo, all’ultimo metro nella volata con Dovizioso. Dopo un settimo e due quinti posti Valentino è quarto nel mondiale a 34 punti da Lorenzo. Continua a leggere

Stai sereno!

Sgomberiamo subito il campo da equivoci che potrebbero inquinare i giudizi. Stoner è un bravo ragazzo? Assolutamente sì. È diretto e onesto. Talentuoso? Ci pare persin stupido stare a ricordarlo. È talentuosissimo, facilmente il pilota più veloce del mondo con qualsiasi mezzo a due ruote. Ma Stoner è nemico di se stesso? Ecco, il punto è qui, perchè pare proprio che lo sia stato e possa rischiare di continuare ad esserlo. Un fatterello dopo l’altro, le occasioni che sta trovando per parlare di Rossi e possibilmente in modo fortemente critico, cominciano a non contarsi più. Ci sta. Continua a leggere

La calma, virtù solo dei forti

Prendete il Giappone, il corpo a corpo tra Rossi e Lorenzo con relativo mugugno dello spagnolo battuto e relative lamentele col capo. Poi prendete la gara dell’Estoril dove la paga la prende senza discussione Valentino Rossi. Che fa Rossi? Controlla i nervi, l’atteggiamento, la situazione e anche nella sconfitta pianifica l’esatto contrario rispetto a Lorenzo. No muso, no lamentele. Si produce invece, con l’avversario che l’ha battuto, in una bella stretta di mano in mondovisione nel giro d’onore, in una serie di sorrisi e di dichiarazioni entusiastiche e culmina con una divertita doccia di champagne al vincitore. Continua a leggere

“Alla Ducati non devo nulla”

Il vecchio Stoner è pazzo, un gran bel pazzo. È pazzo per come guida, per come cerca la vittoria, per come si butta nelle cose, per come reagisce, per come dice la verità, senza freni, senza remore. Il vecchio Casey quando trova la strada è un patrimonio incredibile sul quale la Ducati, tra alti e bassi, ha puntato, sul quale la Honda, sperando solo negli alti, punta di brutto. Ma una dichiarazione raccolta per Grand Prix Moto (in onda domani alle 13.30 su Italia 1) ci ha dato la sensazione di una mancanza di serenità nel giudicare questo rapporto con Borgo Panigale che sta viaggiando verso la sua conclusione. Continua a leggere

L’animale rimane tale

Come dice Enzo Jannacci, l’animale rimane tale. Nello specifico trattasi di bestia australiana, riacciuffata e ricondotta nel box. Due mesi e passa al brado nel bush dove ha occultato istinti e malanni. Come sta Stoner? Lui solo lo sa per davvero. Come va Stoner invece lo abbiamo risaputo subito. Forte. Un selvaggio dalla gestualità selvatica, utile come sempre alla sua compagna che è emiliana e rossa nonostante una moglie australiana e ora bionda. Continua a leggere