Ferrari, adesso si fa dura

AUTO-PRIX-F1-ABU-DHABIAbu Dhabi, anno 2010. Fernando Alonso è seduto su un gradino con il volto rigato da lacrime di rabbia per aver perso il mondiale all’ultima gara, nell’anno del debutto con la Ferrari. Quattro anni più tardi il teatro per il congedo dalla sua avventura in rosso è lo stesso.  Luci artificiali dentro uno scenario che pare disegnato al computer. Con il passare del tempo il posto della rabbia è stato preso dalla rassegnazione, con l’obiettivo immutato di dare sempre il massimo, nonostante una situazione tecnica allo sbando e un’atmosfera poco salubre sotto il profilo umano.  Continua a leggere

Massa, Mosley e Alonso

C’è una sorta di paradosso in circolazione. Da una parte questa stucchevole, ammuffita, insopportabile e infinita lite tra Mosley, Ecclestone e i costruttori, dall’altra una ipotesi gioiosa, tonificante, moderna che riguarda l’arrivo alla Ferrari di Fernando Alonso. Da una parte una totale incertezza sul futuro, con troppi anziani incattiviti a fare i distruttori, dall’altra un vero leader per la squadra più titolata e più bisognosa di un campione sul quale programmare una fase nuova. Continua a leggere