E chiarezza Fia

Nel bel mezzo del secondo tempo, mentre zampetta seguendo l’azione, l’arbitro
si ferma, fissa il cielo, pensieroso, per qualche secondo, fischia di colpo e assegna il rigore negato nel primo tempo. “C’ho ripensato: in effetti era contro il
regolamento. Scusate il ritardo: è rigore”. I calciofili esploderebbero. Per gli
appassionati di Formula 1 non ci sarebbe niente di strano. Perchè la nostra
brava Federazione Internazionale è anni che ci abitua al peggio e oggi, a stagione ancora lontana, zac: firma la prima spallata 2012 a una credibilità massacrata ormai da tempo. Continua a leggere

Seb stra-leader, Lewis show

Diciamoci la verità. Il mondiale era già finito una settimana fa a Barcellona. Certo, qualcuno sperava di spostare a Monaco la pietra tombale messa da Vettel sulla stagione 2011. Ma si trattava di pura illusione.

Seb ha sfruttato il fattore C, nel senso che la bandiera rossa a 6 giri dalla fine gli ha permesso di non arrivare sulle tele e rischiare così di essere passato da Alonso e Button. Eppure ci sentiamo di dire che Vettel ha meritato lo stesso di vincere, perché alla vigilia erano in tanti a menarla con il livellamento dei valori su questo tracciato. Continua a leggere

Vettel e i gufi

Il biondino ride. Ride in continuazione dopo aver smesso di piangere sul podio di Abu Dhabi. Lacrime di gioia anche quelle, comunque. Da allora Sebastian Vettel ha festeggiato il titolo vinto e poi, senza soluzione di continuità. sembra abbia cominciato a festaggiare il secondo titolo consecutivo, titolo che conta di vincere alla fine del 2011, titolo che in molti considerano una questione risolta.

Come dimostrato dal GP Australia, del resto: un monologo. Quindi, che fare? Semplice: gufare. Continua a leggere

La Fia e il caos ala posteriore

Ci pensa la Fia a semplificare le domeniche dei telespettatori. L’ultima trovata? Eccola.
Capitolo ala posteriore mobile, già incasinato in sè. Bene: la Federazione ha informato le squadre che esisterà un’Area di sorpasso negli ultimi 600 metri del principale rettilineo delle singole piste del mondiale. Area in cui, appunto, si potrà usare la suddetta ala per facilitare i sorpassi. E’ tutto? Ma va, ora inizia il bello. Continua a leggere

Qualcosa è cambiato

Dietro alla vittoria Ferrari a Parigi, c’è soprattutto un grande show della Federazione.

Esaurito il peso della notizia del giorno, stabilito che Alonso è artefice del proprio destino in questo mondiale e da qui in avanti sta solo a lui farcela o meno, emerge chiara la consapevolezza di essere stati spettatori di uno spettacolo ben orchestrato.

Che senso aveva portare la Ferrari a Parigi per confermare semplicemente quanto già ratificato dalla direzione gara di Hockenheim? Continua a leggere