Ferrari, questa non è più sfortuna

Quando nelle prime due file dello schieramento di partenza si piazzano Mercedes e Red Bull e le Ferrari sono nona e decima in qualifica non è il caso di parlare di sfortuna. Sarebbe più utile parlare di errore di valutazione in uno dei pochi sabati utili per cambiare il destino di una macchina così fragile nel giro secco. Invece no. Anziché sfruttare la variabile meteo Alonso e Massa sono incappati nella peggior qualifica dell’anno, proprio nel momento in cui era obbligatorio invertire al rotta. Continua a leggere

Ferrari, ora è allarme

Poteva andare peggio. Si consolano così gli uomini in rosso dopo aver assistito alla gara più anonima della stagione. Per fortuna ha vinto Hamilton, per fortuna nel finale Raikkonen ha retto alla forza d’urto della Red Bull di Vettel. Così Alonso ha perso poco terreno in classifica  su Sebastian  e ora ci sarà un mese per riflettere su una situazione critica. Intanto con la gara di Budapest  Kimi ha superato Alonso nel mondiale e Hamilton ha riaperto il suo campionato. Uno scenario preoccupante perché attualmente Nando dispone di una macchina che pure in gara è inferiore a Red Bull, Mercedes e Lotus. Continua a leggere

Roba da esplodere

Da un lato, il Pirelli-pensiero: se vi diamo (care squadre) le medicine con il bugiardino dentro e voi non lo leggete, non è un problema nostro. Dall’altro, il pensiero delle squadre: è una vita che si giochicchia sui trucchetti (la famosa pressione più bassa, il famoso montaggio invertito, il famoso camber estremo) e nulla è mai successo. Non veniteci poi a parlare dei cordoli assassini, por favor! E in mezzo? In mezzo i soliti, snobbissimi, aggrovigliatissimi, nodi politici della F1. Che chiede/impone una scelta azzardata per migliorare lo spettacolo – gomme, quest’anno, ancora più fragili o, meglio, degradabili ancor più velocemente – e poi, tu guarda, si rende conto che le suddette gomme non durano. Continua a leggere

Seb e Nando, i soliti noti

Vettel contro Alonso è storia già vista. Il Mondiale vira verso un affare a due, 36 punti a dividerli che sembrano un’enormità ma, con 12 gare davanti, sono roba da poco. Sembrerebbe presto per escludere definitivamente Raikkonen e Hamilton, ma ci sono elementi che non giocano a loro favore. Raikkonen è straordinariamente costante, ma la Lotus non ha i mezzi economici per sviluppare la macchina per l’intera stagione. Hamilton deve misurarsi con una Mercedes ancora discontinua, in più il team deve affrontare il Tribunale Internazionale il 20 giugno, il che potrebbe determinare una dura punizione. Vettel e Alonso, dunque si misurano ancora, come già nel 2010 e 2012.  Continua a leggere

Red Bull, sfogo sospetto

Accade raramente che Dietrich Mateschitz, proprietario della Red Bull, si esponga in prima persona con dichiarazioni pesanti. Le sue parole nel dopo gara di Barcellona rappresentano quindi un evento. “Quanto sta accadendo non ha nulla a che fare con le corse”. E’ il virgolettato consegnato al sito di Autosport . Sotto accusa la Pirelli, nella fattispecie il comportamento
dell’ultima generazione di pneumatici. I gommisti ammettono che probabilmente a Barcellona si è andati un po’ al di là delle intenzioni, ma a chiedere alla Pirelli di fornire materiali in grado di creare un minimo di incertezza nelle gare di Formula 1 è stato il padrone del circo, cioè Bernie Ecclestone. Continua a leggere