Rossi guarda Doohan e Schumi

E’ difficile rintracciare motivi per pensare positivo dopo quello che è accaduto a Rossi al Mugello. Eppure voglio provarci lo stesso. Lo faccio digitando due nomi che nelle stesse condizioni di Rossi sono tornati più forti di prima: Mick Doohan e Michael Schumacher.

Dopo il terribile incidente nel Gran Premio d’Olanda del 1992 Doohan rischiò addirittura l’amputazione della gamba e solo l’intervento del dottor Costa, che rapì letteralmente il pilota dall’ospedale, permise a Doohan di tornare a camminare e di risalire in moto già nel Gran Premio del Brasile della stessa stagione. Continua a leggere

La morte del sogno

E’ uno dei momenti più duri della mia vita” dice Schumi con un’espressione da lutto. A dimostrazione di avere a che fare con la morte di un sogno, il suo.

Tornare a correre, ricacciarsi in una sfida: questo gli importava e gli importa, a costo di compiere un azzardo che non sta con la sua età, con le fratture rimediate in moto, una delle quali non ancora guarita.

La conferenza stampa di Ginevra questo evidenzia, rendendo Schumacher pochissimo credibile quando ripete di non aver rimpiati per il ritiro dalle corse, deciso a fine 2006. Mai un accenno al desiderio di piantarla con i rischi, nessuna smentita sulla possibilità di riprovarci in un futuro prossimo o remoto. Continua a leggere