Nando come Vale

E’ curiosa questa simmetria, questa specularità tra la Ferrari e la Ducati, entrambe dentro un tempo di fatiche, entrambe buone la domenica dopo sabati deludendi. Ma la fotografia più nitida di questa strana corrispondenza l’ha offerta Alonso in Malesia.

Un’ esuberanza in eccesso che ha prodotto l’urto contro la Mclaren di Hamilton, simile, per molti versi, alla collisione innescata da Valentino a Jerez. Intanto abbiamo a che fare con due vere coppie di uomini-contro: Stoner sta a Rossi come Hamilton sta ad Alonso, con tanti saluti alla tenerezza. Continua a leggere

Illuminàti!

Va come è strana la vita e come son strane ‘ste corse. Quando ti aspetti una cosa arriva il contrario.

Quando sei lì in ginocchio nel fango dell’Australia pregando che gli italiani abbiano una gara che valga almeno un caffè, ma pensi che Stoner la ammazzerà di giri veloci, quella gara lì vien fuori comunque.

Son tre di fila a questo punto dove ci sia stato qualcosa che valesse la pena di vedere. Il duello di Motegi tra Rossi e Lorenzo, la vittoria di Rossi in Malesia, il doppio duello di Phillip Island Rossi/Hayden e Spies/Simoncelli. Continua a leggere

Paradossalmente Jerez

Nicky Hayden, bello stabile, davanti sempre, in zone non più visitate da tempo. Davanti a Stoner sulla linea di arrivo. E’ un tema che qualche riflessione la induce. Perché il risultato dell’americano e quello di Kallio sono la prova provata di quello che i piloti (ma anche Guareschi e Preziosi) dicono da tempo: la Desmosedici del 2010 è la miglior Ducati sin qui prodotta, o meglio la più guidabile. Il paradosso è che Stoner, il pilota di punta, è anche l’unico che al momento non ne ha beneficiato in nessuna maniera.

Certo, va fatta la “tara Jerez”, perché qui lui non è mai andato forte in gara. Però in prova un po’ di ritmo l’aveva. Fa come prima insomma: se la moto è a posto vola, se esagera si stende, se la moto non è a posto fa una cosina un po’ anonima. Undici punti in classifica non sono granchè per uno come lui. Continua a leggere

Siamo solo noi!

Rossi e Stoner sono le due storie che si ripetono facendone una sola, gli altri stanno a guardare, con poche o nulle possibilità di fare una gara insieme a loro. Ammesso che loro stessi riescano a fare una gara insieme. La teoria e la storia dicono che con uno Stoner come quello visto in qualifica, con un passo del genere e questa carogna ci sia poco da fare. Rossi vive un film già girato. Lui è andato a letto sapendo di avere tre decimi al giro di ritardo dall’altro.

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Missione compiuta

Rossi ha vinto, bene, con margine e giri velocissimi. Ha ribaltato una situazione pessima in una manciata di minuti. Con Pedrosa e Stoner sul podio i top rider sono al loro posto. Manca Jorge Lorenzo fumato via.

Fumato facendo tutto da solo come ad esaudire un desiderio maturato da giorni negli avversari. Lento ad ingranare nei primi giri, veloce poi, ma lontano dallo standard degli altri e dal proprio. Congela ogni pronostico giusto o sbagliato che fosse. Continua a leggere