Alonso Texas Hold’em

Gli anni passati al tavolo verde si vedono tutti. Perché Alonso ha un’abilità a bluffare pari a quella di guida. Non può non temere queste dannate Red Bull, dietro alle quali non riesci neanche a stare, ma che fa? Ride, scherza e riempie le conferenze di ottimismo e tranquillità. Che le vedesse Webber, le conferenze, se la farebbe sotto. Questo per dire che, adesso che viene il bello, bisogna giocarsi tutto, compresa la faccia di tolla e l’abitudine ad aver
la palla buona durante la finale dei Mondiali. Se da un lato puramente tecnico la blu e il mascellone si meriterebbero oggettivamente il titolo, dal lato psicologico/sgamato c’è questo torello asturiano che può scombussolare i piani. Continua a leggere

Tutti rossi!

Su tutto il podio del Giappone c’è il meglio dell’Italia. La Ducati è pazzesca, vince con Stoner che ritrova Stoner, e si gode la certezza di una moto buona per ora e per il futuro.

Dovizioso, a dispetto di uno Stoner imprendibile, dà tutto, compreso un consiglio alla Honda che è quello di trattarlo bene.

Rossi è vivo e vegeto. Non che avessimo dei dubbi, non noi almeno, ma finalmente lo abbiamo rivisto alle prese con ciò che sa fare meglio, sarebbe a dire il corpo a corpo.

Anche se stiamo parlando di un terzo posto il significato è altissimo e pregnante. Tutti… rossi insomma, mentre Lorenzo è incazzato nero. Continua a leggere

Monogomma bucata

Rossi e StonerRossi e Stoner sono come la punta della freccia,  che si conficca e devasta mentre il fusto resta fuori, un po’ inutile al termine del suo volo.

Sono due fuoriclasse, due che a questo punto in qualche modo si equivalgono nella capacità di gestire la velocità e la vittoria; due che per questo, come la punta della freccia,  hanno tra le mani un potere che va usato nel verso giusto.

Sì perchè qui a Motegi abbiamo intanto ritrovato un “problema gomme“. Continua a leggere