La rivoluzione rossa

E’ una rivoluzione rossa. Aldo Costa, direttore tecnico, figura di assoluto riferimento nella Ferrari che corre, esce dalla scena agonistica. Restano invariati il dipartimento motori (Marmorini) e quello connesso alla produzione (Lanzone), cambia la struttura di progettazione pura, ora nelle mani dell’inglese Pat Fry, ingaggiato lo scorso inverno, proveniente dalla McLaren. Fry farà riferimento a Stefano Domenicali, l’uomo che ha deciso i dettagli di questa ristrutturazione, chiesta un mese fa dal presidente Montezemolo. Continua a leggere

Prove di rivoluzione

Il comunicato emesso da Exor, vale a dire la finanziaria della famiglia Agnelli, e da New Corporation, vale a dire famiglia Murdoch, spalanca l’attesa bagarre sui diritti televisivi della Formula 1 ad un anno abbondante dalla scadenza del Patto della Concordia. Un patto che determina diritti e doveri delle parti in causa: Ecclestone come gestore del fondo CVC proprietario dei diritti, squadre e Federazione internazionale.

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Il lato debole

Anche questa Red Bull così ben fatta, talmente ben fatta sul fronte aereodinamico da risultare imprendibile senza utlizzare il kers, ha un punto debole: il kers. Come dimostrato dall’inconveniente accaduto sulla macchina di Webber durante le qualifiche malesi. Un inconveniente taciuto ma grave al punto da costringere i meccanici ad un delicato lavoro attorno alla macchina con il consueto corredo di guanti e mascherine speciali. Dunque, su questo minuscolo tallone d’Achille dovrà lavorare chi insegue, a cominciare dalla McLaren che qui ha ridotto il distacco in qualifica (non altrettanto, crediamo, accadrà in gara), per finire alla Ferrari, attualmente molto lontana proprio in termini di efficienza aereodinamica. Continua a leggere

Ferrari, ricomincio da -3

Le speranze, peraltro ridotte, si sono sciolte su questo asfalto da 40 gradi. Massa e Alonso hanno chiuso il venerdì malese in sesta e nona posizione beccando un secondo abbondante da Webber che qui, se non altro, vuole togliere l’odiato Vettel dalla pole sabato, dal podio alto domenica. Quindi, salvo diluvio universale -dato sempre per incombente in Malesia- siamo nella stessa palta di Melbourne. Continua a leggere

Il gallo e la gallina

Valentino: un gallo vero, altro che vecchia gallina.

Nono titolo, proprio così. Con dentro una maturità pari alla qualità. Ha avversari forti, ed è vero. Ma Stoner, che ha vinto queste due ultime corse, corre in totale relax, ha sfruttato una situazione delicatissima dei due candidati al titolo e tre mesi di sosta che sono un lusso assoluto, pur rispettando i suoi disturbi.

Lorenzo è tosto, come si dice con troppa frequenza. Ma va in confusione con una facilità preoccupante, soprattutto quando deve gestire una situazione non necessariamente tesissima. Continua a leggere