Dani vs Sic

Li han messi seduti vicini. Bella mossa, congratulazioni. Un manna per i fotografi di tutto il mondo. Alla conferenza stampa del Mugello Pedrosa e Simoncelli si rivedono dopo il botto di Le Mans. Lo spagnolo è livido, Simoncelli è imbarazzato. Ha cercato un contatto con Pedrosa, via sms, e poi ha cercato di avvicinarlo qui per delle scuse, un chiarimento, qualcosa. Pedrosa si è sottratto con aria ironicamente impaurita. Se mi tocca mi spacca ancora.

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Azione e reazione

L’impennata messa sull’asfalto dopo la bandiera a scacchi è un segnale. Trattasi della replica alle complicazioni della vigilia. Valentino Rossi cerca di viaggiare sopra ai problemi e prova e spostare il limite un po’ più in là, già dal venerdì.

Una situazione inusuale per lui, così come è inusuale ciò che si ritrova ad affrontare in questa stagione anomala. Dolore prima di tutto, un male – quello alla spalla – subdolo e “bastardo“, mai provato prima dentro 15 stagioni in giro per il mondo.

Poi la concorrenza, nel senso di Jorge Lorenzo, pronta a rubargli la scena nel parco giochi preferito. Così Valentino ha provato a marcare subito il territorio, tanto per chiarire il concetto. Azione e reazione insomma. Continua a leggere

Tris di benvenuto

Non è facile arrivare al Mugello e ritrovarsi a parlare di tutto fuorchè delle moto, di quello che potrà accadere domenica. Niente o quasi. Tre spunti di benvenuto piuttosto, di quelli da girare la macchina e tornare a casa subito.

Rossi toglie il velo sulle condizioni della sua spalla. Va meglio, ma è stata un problema, non è a posto. Rossi di norma dice quello che pensa e se spiega che le condizioni non sono il 100% ci si fida. C’è Burgess a spiegare che l’assetto e la guida di Rossi non corrispondevano al suo potenziale, a scomettere che una volta in forma i suoi avversari, a partire da Lorenzo, capiranno chi ancora sia Rossi. Continua a leggere

Prima e ultima

Altro che il “team più bilanciato del mondiale” per dirla, con gentilezza, alla Valentino. La Yamaha è un team dove l’Inter e il Milan, per capirci, giocano l’una contro l’altra.

Quella di Le Mans è una gran scoppola per Rossi. Un gran segno che Lorenzo manda a tutti e su tutti a se stesso.

Maturato, molto, veloce, concreto, intelligente nella strategia e nella sua interpretazione.  Tutto ciò accade a due settimane dalla missione di Jerez, quando l’obiettivo di Rossi era quello di stroncare le inziative di Lorenzo sul nascere, anche per non avere ingombri nei Gp Successivi. Continua a leggere