I nervi di Vettel

Fanno sorridere le dichiarazioni di Sebastian Vettel, uno che ha smesso di ridere dopo aver riso molto a lungo. Offendere un collega, Karthikeyan, peraltro, modesto e poco difendibile, non è cosa da campione, da gentiluomo, insomma da Vettel, che resta un ragazzo molto per bene, molto forte, molto dotato, molto fortunato. A differenza del piccolo indiano. Il quale è un po’ imbranato, certo, ma pochissimo responsabile del bilancio malese di Sebastian.  Avendo a che fare con un pilota lento, doppiato e notoriamente imbalsamato, Vettel, semplicemente, ha sbagliato qualche calcolo e si è ritrovato con la gomma tagliata. Sono cose che capitano, intendiamoci. E sono anche cose che possono capitare ad un campione del mondo, senza bisogno di metterla giù dura, in un verso o nell’altro. Continua a leggere

Il paradosso Button

Button - Brawn GP

Button - Brawn GP

Il pilota? Conta poco. A meno che…

Sembra un fenomeno Jenson Button. E adesso la sua faccina gradevolmente abbronzata torna in copertina, dopo un’epoca in cui era servita per prendere un po’ in giro questo ragazzo bello e, forse, basta.

Il fatto è che Button un fenomeno non è di certo. Per un numero enorme di Gran Premi ha segnalato una stoffa non certo di primissima qualità, soprattutto quando infuria la battaglia. Quindi siamo qui a ribadire una vecchia convinzione: a questo livello (un livello comunque di eccelenza) è la macchina a trasformare un discreto campione in un vincente.

Lo dimostra questa inversione di ruoli clamorosa (e momentanea, sia chiaro) con Hamilton, impossibilitato a sbattere in pista un repertorio che Button si sogna da quando ha visto Hamilton, appunto. Continua a leggere