Lorenzo campione fa 99

Dieci-dieci-dieci, è la data di oggi, ma potrebbero pure essere i rispettivi voti per la gara in sè, la gara di Rossi e il mondiale di Lorenzo.

Si fa prima a dire che fa 99. Non cento appunto, perchè Rossi, sportivamente killer fino all’ultima stilla di energia, ha proprio voluto incidere il proprio 46 a fuoco sul titolo 1 di Jorge. Son segni di vitalità rinnovata, nella stagione in cui l’unico costantemente vitale è stato però proprio Jorge Lorenzo. Continua a leggere

Tutti rossi!

Su tutto il podio del Giappone c’è il meglio dell’Italia. La Ducati è pazzesca, vince con Stoner che ritrova Stoner, e si gode la certezza di una moto buona per ora e per il futuro.

Dovizioso, a dispetto di uno Stoner imprendibile, dà tutto, compreso un consiglio alla Honda che è quello di trattarlo bene.

Rossi è vivo e vegeto. Non che avessimo dei dubbi, non noi almeno, ma finalmente lo abbiamo rivisto alle prese con ciò che sa fare meglio, sarebbe a dire il corpo a corpo.

Anche se stiamo parlando di un terzo posto il significato è altissimo e pregnante. Tutti… rossi insomma, mentre Lorenzo è incazzato nero. Continua a leggere

Montecarlo, chi bluffa?

Sarà il clima molto glam che si respira da queste parti, sarà che nel Principato tutto è super (altrimenti non vale niente), tant’è che anche i piloti hanno capito l’antifona e sembra che al termine delle prime prove libere sia andata bene a tutti quelli che contano. Dimentichiamoci le cautele da primo giorno. Le frasi fatte tipo ‘non sappiamo come hanno lavorato gli altri’ o ‘tutti sanno che sono tempi relativi’. Continua a leggere

Gare vere? Nemmeno una

Quanto valgono le forze in campo? Non si sa. Davvero, nei dettagli, ancora non si sa.

I tre Gran Premi disputati sino ad oggi sono stati tutti caratterizzati da anomalie, rotture, disturbi che non permettono ancora di valutare i candidati al titolo 2010.

In Bahrain vinse Alonso, ma Vettel (mentre era al comando) accusò un problema tecnico nel finale, mentre la McLaren sbagliò l’approccio alle qualifiche. Continua a leggere

Colpi di genio, colpi di sole

Allora, alla vigilia della Malesia, possiamo affermare almeno questo: la Ferrari ha messo in pista una macchina all’altezza. Della situazione e della tradizione.

Alcuni mesi fa Stefano Domenicali era trattato da molti, ferraristi, giornalisti, tifosi e anti ferraristi, come un pazzo incapace.

In quella situazione di pressione assoluta, tra risultati scadenti e le complicanze dovute all’incidente di Felipe Massa, decise di esporsi ad una gogna ulteriore decidendo di investire sulla nuova vettura e non più sulla vecchia, di portare avanti l’operazione Alonso tagliando Raikkonen e di salvaguardare Massa nei guai.

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