Marquez alleato di Rossi

Foto de accion durante el Gran Premio Monster Energy de Catalunya Moto GP, en la Foto: (i)-(r) Marc Marquez, Valentino Rossi 14/06/2015/ MEXSPORT / Eric AlonsoE’ stato il leader virtuale del Mondiale per un giro appena, il primo. Poi, fino al sedicesimo passaggio Jorge Lorenzo si è ritrovato con un punto appena di svantaggio da Rossi. L’operazione rimonta si è infranta al giro 24, quando Marquez, dopo la lunga fase di studio, ha impallinato Jorge, mentre qualche metro più indietro Rossi stroncava la resistenza di un Pedrosa troppo pasticcione per puntare al podio. Così il dato di realtà che deve affrontare ora Lorenzo sono i 9 punti da recuperare ancora dopo Indianapolis. Continua a leggere

Marquez può fare di più

Marc Marquez potrebbe fare di più. Quella che sembra una sparata guardando ai risultati, alla terza vittoria consecutiva e quarta dell’anno, alla testa del mondiale con 21 punti di vantaggio su Pedrosa, ai record di precocità, presenta invece indizi chiari. Il piccolo fenomeno è ancora scarso in partenza, e nelle prime battute di gara, a Indianapolis si è visto benissimo, ci sono imprecisioni di guida che qualche volta si trasformano in rischio. Pensate dunque cosa sarebbe se Marc facesse tutto come si deve fin dallo spegnersi del semaforo. Continua a leggere

Silenzio

Niente MotoGp qui e stavolta, perchè Peter Lenz aveva tredici anni. Dieci parole per i vivi che corrono ed una parola per un bambino che in moto nello stesso posto un’ora prima ci muore in una “gara di  contorno” è una proporzione  globale, sbagliata e perversa.  Tornato nella camera di albergo di Indy, col pc acceso per guardare due siti vedo gli occhietti di Peter Lenz, di cui si racconta la morte.  Sono gli stessi che ho incrociato nel parcheggio all’inizio di questa domenica di sole. Era un capannello con lui in mezzo, è stato un istante insignificante, come mille altri ingressi in pista. Ora è tormentoso. Continua a leggere

Dodici fastidi

Per Valentino Rossi è un anno difficile, una matassa, un gomitolo maledetto che si annoda di continuo. Punto. Partito alla grande in Qatar quella sera ci lasciava pensare ad una stagione come le altre. Che invece non è stata. Non si tratta di aver sottovalutato Lorenzo, si tratta piuttosto che Lorenzo è cambiato in un inverno, è maturato, si è reso sicuro di sè, del mezzo. Uno che sbagliava e cadeva, ha smesso di farlo, del tutto. E avercelo per compagno di squadra, forte così, è già una gran bega di suo.

Fastidio uno. Avere una moto messa a punto bene sempre e dall’inizio come fa lo spagnolo comporta che Rossi – che già dall’anno scorso in questo tipo di lavoro era più lento – si misuri con il fastidio due. Più adattabile Lorenzo, più perfezionista Rossi, il tempo passa e le pezze ce le deve mettere in extremis. Poi capita l’infortunio alla spalla, in vacanza, facendo cross. Continua a leggere