La Renault e i 7 nani

Un bel sorriso…click. Al capitolo foto di gruppo, poche storie, vince la Reanult a mani basse.
Chi si azzarda infatti a sfidare un popò di squadrone? Sono sette (sette!) piloti: due titolari, e va bene, più un bel cinque panchinari. Ora: come ben sappiamo, non ci sono i test, vietati durante la stagione, quindi cosa diamine mi combinano sti giovani di belle speranze dalla mattina alla sera? Oltre alla foto di gruppo, dico. Che già ha i suoi bei sbattimenti: e pettinati, e sorridi e mettiti in posa e risorridi. Continua a leggere

Tra i due litiganti, McLaren gode

Grazie di cuore per il regalo di oggi. Firmato McLaren, Lewis Hamilton, Jenson Button.

Destinatari del massaggio Red Bull e Ferrari che a Silverstone hanno fatto un altro bel passo per perdere il mondiale.

Diciamo che, in questa gara particolare, a Maranello sono in netto vantaggio. Colpa di Alonso che nella domenica buona per invertire la tendenza, sbaglia clamorosamente al via e poi, nell’ordine, si tocca con Massa, salta una curva e supera Kubica, non cede la posizione come richiesto da regolamento e becca un drive through. Continua a leggere

Massa chiude il mercato

Stefano Domenicali si è lasciato scappare una notizia peraltro attesissima e quasi scontata. Felipe Massa resterà alla Ferrari per il 2011. Non è stato ancora firmato il contratto che sarà, probabilmente, di un anno con opzione a favore della squadra per il prolungamento nel 2012. La chiusura del mercato rosso chiude in realtà qualche altro capitolo. Continua a leggere

Il padrone della scena

A Montecarlo Webber ha fatto cose strepitose. Va detto e va riconosciuto a questo ragazzone australiano un garbo pari alla sua velocità. Non solo. Sul podio sono finiti tre ragazzi speciali, sia in termini di talento, sia in termini di umanità.

Vettel ha riconosciuto la superiorità del compagno – che stima sinceramente – e stop. Kubica è un ragazzo fuori media, non solo quando guida. Eppure, dovendo parlare di padroni della scena, i nomi sono altri. Alonso e Schumacher, protagonisti non a caso di un match memorabile. Alonso, infatti, ha messo in pista una corsa alla Schumacher dei bei tempi andati. Da ventiquattresimo a sesto, bestemmiando, tirando, sfruttando ogni occasione fortunata, vale a dire ben 4 safety car. Continua a leggere

Il caso Kubica

Noto, in molti commenti che il fatto di aver vinto un titolo mondiale o meno viene considerato comunque decisivo in una polemica tra appassionati. E’ un po’ la frase che dovrebbe servire a tappare la bocca a chi discute. Eppure questo sport presenta una lista assai rilevante di piloti eccezionali non premiati dal titolo mondiale. La ragione è evidente: talvolta una carriera bisticcia un po’ con il destino. Creando snodi tali da impedire l’incontro tra un grande corridore e una grande macchina. Del resto, alcuni piloti non stratosferici hanno avuto fortune opposte. Ma ora abbiamo, da tempo e sotto gli occhi, un caso esemplare. Continua a leggere