Io sto con Vettel

Io sto con Vettel. Non solo perchè la manovra su Webber è stata un lampo di luce nel Gp di Malesia, una dimostrazione di come si fa sport (che non dovrebbe essere mettersi d’accordo sul risultato). Sto con Vettel perché nonostante i suoi 25 anni ha abbastanza personalità per ribadire la sua scelta, ovvero quella di attaccare e giocarsela sempre. Ok, è forte di tre titoli mondiali ma potrebbe cedere all’ipocrisia, dire la cosa corretta, quella che è unanimemente considerata ‘giusta’ solo per piacere di più. Non lo fa perché non gli importa piacere a tutti i costi e anzi infila una serie di frasi che lo faranno odiare ma credo mostrino le sue spalle larghe.  Continua a leggere

Una botta di vita

Trovare Alonso in testa al mondiale dopo due gare in cui la Ferrari ha collezionato un numero imprecisato di ritardi cronometrici e di critiche, pare un paradosso. E, anche,un segno circa le complicanze misteriose di questo sport. Possiamo star qui a chiederci come mai una macchina che becca un secondo stabile al giro, possa mettere in pista un monologo così strepitoso, possiamo conteggiare gli errori altrui (moltissimi) e le anomalie climatiche, possiamo citare la strepitosa gara della Sauber e di Perez per dare misura di una domenica stramba. Va bene. Anche se resta una sequenza lunghissima di giri in cui Fernando ha dato paga proprio a tutti, comprese le due Red Bull, per la prima volta in vera ombra dopo un anno di soli sorrisi. Continua a leggere

Nando come Vale

E’ curiosa questa simmetria, questa specularità tra la Ferrari e la Ducati, entrambe dentro un tempo di fatiche, entrambe buone la domenica dopo sabati deludendi. Ma la fotografia più nitida di questa strana corrispondenza l’ha offerta Alonso in Malesia.

Un’ esuberanza in eccesso che ha prodotto l’urto contro la Mclaren di Hamilton, simile, per molti versi, alla collisione innescata da Valentino a Jerez. Intanto abbiamo a che fare con due vere coppie di uomini-contro: Stoner sta a Rossi come Hamilton sta ad Alonso, con tanti saluti alla tenerezza. Continua a leggere

Ferrari, ricomincio da -3

Le speranze, peraltro ridotte, si sono sciolte su questo asfalto da 40 gradi. Massa e Alonso hanno chiuso il venerdì malese in sesta e nona posizione beccando un secondo abbondante da Webber che qui, se non altro, vuole togliere l’odiato Vettel dalla pole sabato, dal podio alto domenica. Quindi, salvo diluvio universale -dato sempre per incombente in Malesia- siamo nella stessa palta di Melbourne. Continua a leggere

Fase 2: umiliazione

In Malesia dobbiamo assolutamente utilizzare il KERS. Non lo racconta chi comanda ai box di McLaren e Ferrari, che il dispositivo in questione lo hanno utilizzato in abbondanza. Già perché il diktat arriva da Chris Horner, boss della Red Bull che probabilmente ha rintracciato qualche zona d’ombra dentro il fine settimana perfetto di Sebastian Vettel. Insomma il biondo ha dato una pettinata terrificante ai colleghi, ma a Horner non basta. Battere il resto del gruppo non è sufficiente, il 10 aprile a Sepang occorre passare alla fase umiliazione. Continua a leggere