Il meraviglioso mondo di Bernie

F1 - SINGAPORE GRAND PRIX 2014Lo scenario è preoccupante ma a nessuno viene in mente di passare almeno con la scopa a raccogliere i cocci. Fino a giovedì la Marussia, con il nome originale di Manor, risultava nell’elenco degli iscritti al prossimo mondiale di Formula 1. 24 ore più tardi l’amministratore straordinario della squadra ne ha decretato il fallimento. 200 lavoratori a casa dall’oggi al domani. Un triste destino che potrebbe creare un effetto domino su altre squadre, altri meccanici a spasso insomma. Il tutto accade mentre Ecclestone dichiara che le gare in Europa saranno sempre meno, visto che per le corse il vecchio continente rappresenta ormai il terzo mondo.  Continua a leggere

Formula portafoglio

Spendere oltre 10 milioni di euro per correre con la Marussia. Lo ha fatto Max Chilton, con la  prospettiva di partire sempre dall’ultima fila, rilevando il posto della fallita HRT.  E’ questa la Formula 1 del terzo millennio che riprende un po’ il discorso degli anni ’90, quando si viaggiava con oltre trenta macchine iscritte al mondiale e buona parte dei volanti aveva un prezzo. Un fenomeno di ritorno che nasce fin dalle serie minori e arriva fino alla GP2, quel bluff che chiamano l’anticamera della Formula 1. La realtà è un’altra.  Continua a leggere

De Villota, un incidente evitabile

La premessa d’obbligo è il rispetto per il dramma di Maria de Villota. Detto questo occorre sottolineare il cinismo delle squadre, che per qualche dollaro in più ingaggiano a vario titolo piloti che non hanno qualità e sostanza per guidare una macchina di Formula 1. Maria de Villota non dispone nemmeno della superlicenza per poter correre un Gran Premio, ma ha un portafoglio utile per indossare la divisa della Marussia. La Marussia appunto. Continua a leggere