Brindisi di Massa

massaE’ pure figo ora Felipe Massa 2 La vendetta! Tutto glamour e jet-set, infiocchettato com’è in quelle leggendarie e strepitose strisce Martini Racing. Carico, più convinto del solito, anzi più convinto di sempre, nel parlare di mondiale come obiettivo e di vittorie come mezzo per arrivarci. Aggiungi che sotto quelle stripes c’è tanta roba, inteso come potenzialità barra affidabilità della nuova Williams… ma non è che Felipe mi punta al colpaccio a Melbourne? Come? Il colpaccio mondiale? Bè, adesso su due piedi, sembrerebbe troppo, però: chissà cosa ne pensano in Ferrari della nuova vita del loro accompagnato alla porta. Non vogliamo riaprire vecchi capitoli, sia mai, sul talento, gli anni senza vincere, eccetera: constatiamo solo un nuovo lustro che, con un Mercedes alle spalle e quella storia rosso-azzurro-blu sulla livrea, fa pensare in grande. Massa davanti a Raikkonen?
Massa davanti ad Alonso? Certo, c’è da fare i conti con i labirinti elettronici che potrebbero sorprendere praticamente tutti in Australia, ma a maggior ragione: due euro (e un oliva) sul Martini?

Ferrari, questa non è più sfortuna

Quando nelle prime due file dello schieramento di partenza si piazzano Mercedes e Red Bull e le Ferrari sono nona e decima in qualifica non è il caso di parlare di sfortuna. Sarebbe più utile parlare di errore di valutazione in uno dei pochi sabati utili per cambiare il destino di una macchina così fragile nel giro secco. Invece no. Anziché sfruttare la variabile meteo Alonso e Massa sono incappati nella peggior qualifica dell’anno, proprio nel momento in cui era obbligatorio invertire al rotta. Continua a leggere

Alonso, terzo tempo e “lato” buono

Ha sbagliato all’ultima curva Fernando Alonso. Ma la sbavatura non compromette il risultato delle qualifiche. 3° tempo, seconda fila. Nando parte quindi sul lato buono dell’asfalto, quello che garantisce la migliore aderenza al via. Grazie alle penalizzazioni di Hamilton e Webber, Felipe Massa sale dalla sesta alla quarta piazza e domani parcheggerà la sua Ferrari vicino alla gemella di Alonso.
Insomma si tratta di un buon risultato pensando soprattutto a Raikkonen e Hamilton che partono dietro. Continua a leggere

Felipe anche Massa

Tutto diverso dall’anno scorso: la Ferrari c’è, Vettel litiga con le gomme, Raikkonen pronto da subito, Massa tonico. Ecco, Massa: un’altra cosa rispetto alla disastrosa Melbourne 2012, ma è lui a darci un’assonanza con la stagione passata. Lui e Webber, povero: solita partenza da mani sul casco per il padrone di casa e solita garetta chiusa là dietro. Ma di Massa dicevamo: quanto è durata la sua convinzione che quest’anno tutti alla pari, niente gerarchie nel box e cacchio se me la gioco alla grande?? Venti giri. Cioè, bene in qualifica, bene al via, bene nei primissima parte ma poi: riecco il tormentone “Essere Massa”. Continua a leggere

Ferrari, non aspettatevi miracoli

Prima il sacrificio di Felipe Massa, una mossa per certi versi disperata, per consentire a Fernando Alonso di partire sul lato pulito del circuito. Poi un alleato prezioso come Lewis Hamilton che prima del congedo ha voluto regalare una domenica di festa alla McLaren. Così il mondiale resta aperto, perché prima dei titoli di coda di San Paolo Nando riesce a contenere a 13 punti il distacco da Vettel. Continua a leggere