Alonso, stavolta hai sbagliato

McLaren driver Fernando Alonso of Spain drives his car during the qualifying session at the Formula One Japanese Grand Prix in Suzuka on September 26, 2015.   AFP PHOTO / TOSHIFUMI KITAMURASiamo alle prese con un pilota dal talento smisurato, uno dei più grandi nella storia di questo sport. Eppure Fernando Alonso rischia di chiudere la sua carriera con 2 soli titoli mondiali vinti a metà degli anni Duemila con la Renault. Una situazione paradossale, alla quale il carattere e le parole di Fernando hanno contribuito in maniera inversamente proporzionale alle eccezionali prestazioni in pista. L’ultima esternazione è fresca di giornata. Che il pacchetto  McLaren Honda sia il progetto più infelice partorito dalle parti di Woking è un dato di realtà sottolineato dai risultati. Continua a leggere

Incubo Alonso due anni dopo

000_DV202212712 maggio 2013. Fernando Alonso vince il Gran Premio di Spagna. Ferrari F138 la macchina. Trattasi dell’ultima domenica utile per la festa del leoncino di Oviedo che da allora ha messo le scarpe sui gradini meno nobili del podio, fino al congedo definitivo da Maranello. Due anni più tardi sono sequenze grottesche quelle offre Nando per colpe non sue. Sullo stesso asfalto arriva ai box senza freni e rischia di travolgere i suoi meccanici. Un’altra giornata da incubo per quello che veniva considerato il più forte del gruppo, che sta subendo oltre il lecito una situazione tecnica imbarazzante.  Continua a leggere

Kovalainen-Magnussen: dov’è l’errore?

La Lotus aveva un primo pilota, Kimi Raikkonen. La Lotus non pagava Kimi Raikkonen. La Lotus è in lotta per il secondo posto nel mondiale costruttori. Kimi Raikkonen ha preferito farsi operare alla schiena per recuperare in tempo per il Ferrari-bis. La Lotus ha un terzo pilota, Davide Valsecchi. Per sostituire Kimi Raikkonen la Lotus ha cercato in ordine sparso Nico Hulkenberg, Michael Schumacher, Pastor Maldonado. Alla fine la Lotus farà correre le ultime due gare della stagione a Heikki Kovalainen. Continua a leggere

L’incubo è tornato

Otto gare là davanti con una macchina inferiore, ma affidabile. Alla nona Fernando Alonso si è dovuto arrendere. Dopo l’esibizione coreana lassù c’è Sebastian Vettel, quello che 2 anni fa nella notte di Abu Dhabi – all’ultima gara della stagione – fece a pezzi il sogno rosso di Nando. L’incubo sta tornando e lo sta facendo pure in anticipo sui tempi. Vettel adesso ha 6 punti di vantaggio sullo spagnolo, pochissimi a 4 gare dalla fine, tanti se si analizza lo stato di forma della Red Bull e del suo pilota. Il biondino ha vinto 3 gare di fila, rimanendo sempre in testa per 900 chilometri. Difficile pensare che la macchina più in palla del momento perda improvvisamente smalto.  Continua a leggere