Vince chi non va veloce

Vettel, Red Bull

Vettel, Red Bull

Vince chi non va veloce, poche storie. Chi ha tutto il tempo di progettare senza assilli,senza magari un mondiale da provare a portare a casa fino agli ultimi metri. Il vero problema è che ormai non c’è più tempo per perdere. Nessuno te lo concede più. Stop. E non solo in F1.

Sbagli la prima, è finita. La seconda sei più incasinato. La terza sei fregato del tutto perchè si uniscono mille motivi, un po’ di rogna e del gran nervosismo. E insomma la Red Bull, che è in effetti la Red Bull, può lavorare in santa pace e magari imbroccare la macchina e magari imbroccare la gara. Continua a leggere

Hamilton, il mondo al contrario

Al di là della questione “fondo sospetto”, qualcosa sta accadendo in Australia. Davanti c’è la banda dei 6, con Rosberg leader. Con qualche infiltrato interessante, ad esempio Mark Webber e Sebastian Vettel. Il che segnala alta qualità in casa Red Bull, squadra che ha fatto reclamo contro Brawn, Toyota e Williams. E’ la prima sorpresa del 2009, ammesso che la prestazione abbia un seguito in qualifica, il che non è detto vista la quantità di benzina (minima) utilizzata nelle prime prove. Continua a leggere