Laguna Seca bivio Ducati

Laguna Seca è la tappa designata dalla Ducati per scoprire il nuovo motore. Si è favoleggiato fin troppo su questa soluzione che dpovrebbe portare più guidabilità alla Desmosedici di Rossi e Hayden, con più dolcezza al primo tocco uscendo dalle curve che negli Stati Uniti sono molte e molto particolari. Se ne è parlato così tanto che ad un certo punto si è smesso di farlo. Il sospetto insomma è che a Laguna Seca un motore nuovo vero e proprio non ci sarà.
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Il mercato va in ebollizione

Quella di Barcellona è stata una gara i cui contenuti han superato di gran lunga i sorpassi. La gara di Jorge Lorenzo, per cominciare , che ha vinto soprattutto piegando Pedrosa a casa sua. Anzi, a casa loro. Nel momento in cui Stoner annunciando il ritiro ha mandato il mercato in ebollizione e la voce di un Lorenzo disponibile a valutare l’offerta Honda ha cominciato a girare, per Pedrosa è diventato in qualche modo obbligatorio vincere. E non ha vinto. Continua a leggere

Il nuovo che non avanza

Alla Renault lo sanno benissimo. Kubica, anche a mezzo servizio, avrebbe raccolto il triplo rispetto a Petrov e Bruno Senna. Così masticano amaro pensando che il polacco sia destinato alla Ferrari per il 2013. Il fatto è che di giovani piloti davvero promettenti non se ne parla. Per questo Robert non avrebbe alcun problema a trovare un posto in Formula 1, per questo anche un vero ex come Raikkonen continua ad essere nominato, anche qui in Brasile, nelle chiacchiere del mercato.
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Il potere va in Honda

Simoncelli resterà alla Honda. Farà lo stesso, probabilmente Dovizioso. Team Gresini per il primo, Team Cecchinello per il secondo. Tutto bene? Certo, per molti versi. Non del tutto per altri. Perché viene il sospetto che la Honda sfrutti del tutto l’enorme, persino eccessivo potere che detiene nel motomondiale. La domanda centrale è la seguente: Simoncelli o Dovizioso o chiunque altro che corra su una Honda MotoGP ha, ha avuto, avrà mai la possibilità di mettersi davanti –stabilmente davanti, s’intende- ad un pilota che corre per il team ufficiale? Continua a leggere

Quell’ombra sul Dream Team

La Yamaha è un capolavoro di moto ed è alle prese con alcuni paradossi. Vuole tenere Rossi e Lorenzo, ed entrambi in qualche maniera traccheggiano. Lorenzo domina anche ad Assen, con la stessa superiorità che diventa noiosa per quanto è schiacciante, ma non ha ancora aperto una trattativa seria per definire il suo futuro. Di Rossi sappiamo. Migliora, ma non ha deciso, deciderà a breve. E se dovesse andare in Ducati lo farebbe perché in Yamaha non avverte più le condizioni che ne hanno alimentato l’entusiasmo attraverso gli anni.

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