Premi di consolazione

Poteva fermarsi per l’happy hour e vincere lo stesso, invece Seb ha preferito tirare dritto per triturare tutti assieme nuovi record e la concorrenza. I suoi colleghi lo avevano visto da vicino al momento del tea time,  quando aveva parcheggiato la macchina prima del via. Poi hanno dovuto aspettare quasi l’ora di cena per ritrovarlo a far festa sul podio. Chissà se stavolta il biondino offrirà almeno da bere a chi è costretto a lottare per i premi di consolazione. Roba piccola solo all’apparenza, perché in realtà ballano milioni di euro. Si tratta del secondo posto nel mondiale costruttori che adesso è nelle mani della MercedesContinua a leggere

Ferrari, questa non è più sfortuna

Quando nelle prime due file dello schieramento di partenza si piazzano Mercedes e Red Bull e le Ferrari sono nona e decima in qualifica non è il caso di parlare di sfortuna. Sarebbe più utile parlare di errore di valutazione in uno dei pochi sabati utili per cambiare il destino di una macchina così fragile nel giro secco. Invece no. Anziché sfruttare la variabile meteo Alonso e Massa sono incappati nella peggior qualifica dell’anno, proprio nel momento in cui era obbligatorio invertire al rotta. Continua a leggere

Nico, niente di personale

E’ uno splendido, griffato e millesimato vicolo cieco per i veri appassionati di motori. Quelli che di norma si incacchiano quando di una Gp sentono dire “Fortuna che c’è stato l’incidente, almeno mi sono svegliato”. Beh? Così è andata! Togli i tre ciocchi e mezzo – fortunatamente con qualche ora
dall’osteopata come massima conseguenza – e il resto è una splendida, griffata e millesimata noia suprema. E avanti..! Il fascino della sfida. L’uomo contro il briciolo di buon senso. Oltre il limite della fisica. Ogni benedetto Montecarlo piovono ste frasi fatte, ma quel che resta è una gara pallosissima finché non appare un finché. Siate onesti: dei primi 30 giri che cosa vi è rimasto? RosbergHamiltonVettelWebberRaikkonenAlonsoPerezSutileccetera: questo era. Continua a leggere

Piano Schumi

C’è chi non gli ha mai perdonato il rientro e va bene, ma questo secondo addio ha un grave errore di gestione: doveva arrivare prima dell’annuncio Hamilton-Mercedes! Perché non l’ha fatto prima? “La notizia (di Hamilton) mi ha aiutato a scegliere”, sono le parole ufficiali in conferenza planetaria di Schumacher, ma non ci crede nessuno. Non è possibile che non sapesse, tanto che anzi i piani alti di Stoccarda lo tenevano costantemente informato sulle telefonate con alternative per il 2013.
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