Marquez, sorpasso in classifica

GP di Germania Guardando Marc Marquez lo diresti un discolo di quelli americani dello skateboard, con la faccia da ragazzetto tricky, furbo e incontenibile. Invece questo passa facili i 300 all’ora in moto e al Sachsenring – che è una specie di ottovolante nauseabondo di su e giù – vince, solo, la sua seconda gara della sua prima stagione in MotoGP. Approfitta delle assenze degli ospedalizzati Lorenzo e Pedrosa. Clavicole rotte e capogiri li costringono ad una sosta forzata, che consente al Cabroncito di scavalcarli nel mondiale e passare in testa. Continua a leggere

Ferrari, non aspettatevi miracoli

Prima il sacrificio di Felipe Massa, una mossa per certi versi disperata, per consentire a Fernando Alonso di partire sul lato pulito del circuito. Poi un alleato prezioso come Lewis Hamilton che prima del congedo ha voluto regalare una domenica di festa alla McLaren. Così il mondiale resta aperto, perché prima dei titoli di coda di San Paolo Nando riesce a contenere a 13 punti il distacco da Vettel. Continua a leggere

Vettel fa più paura

Australia 2010: Vettel rifila 2 decimi ad Alonso alla seconda del mondiale. Come andò a finire otto mesi dopo si sa.

Ora, in via del tutto scaramantica diciamo che figurati se possiamo metterci qui a fare un’equazione con l’Australia di oggi… Sarebbe drammatico ipotizzare come potrebbe andare la stagione.

Però? Però viene il terribile sospetto che il rischio sia piuttosto corposo, perchè abbiamo imparato che da come nasce una macchina si possono prevedere molte cose. Continua a leggere

Lorenzo campione fa 99

Dieci-dieci-dieci, è la data di oggi, ma potrebbero pure essere i rispettivi voti per la gara in sè, la gara di Rossi e il mondiale di Lorenzo.

Si fa prima a dire che fa 99. Non cento appunto, perchè Rossi, sportivamente killer fino all’ultima stilla di energia, ha proprio voluto incidere il proprio 46 a fuoco sul titolo 1 di Jorge. Son segni di vitalità rinnovata, nella stagione in cui l’unico costantemente vitale è stato però proprio Jorge Lorenzo. Continua a leggere

La rincorsa continua

La rincorsa è tutt’altro che finita. Quattordici punti da recuperare. Tre gare da correre così come ha corso le ultime tre, vale a dire senza errori, con un rendimento altissimo. E’ questo il nodo sul quale si balla la stagione di Alonso, una stagione caratterizzata, per tutti, da acuti e da tonfi inattesi e clamorosi. C’è l’incognita Corea, una pista non a posto, ignota a tutti, poi il Brasile che è terreno di caccia Ferrari da anni. Sarà proprio quella di San Paolo la gara decisiva perché si trattarerà di recuperare allora, prima di arrivare all’ultimo atto di Abu Dhabi, dove – per sperare – servirà essere assai più vicini al leader del campionarto allo scopo di farla fuori sulla tenuta nervosa. Continua a leggere