Qualcosa è cambiato

Dietro alla vittoria Ferrari a Parigi, c’è soprattutto un grande show della Federazione.

Esaurito il peso della notizia del giorno, stabilito che Alonso è artefice del proprio destino in questo mondiale e da qui in avanti sta solo a lui farcela o meno, emerge chiara la consapevolezza di essere stati spettatori di uno spettacolo ben orchestrato.

Che senso aveva portare la Ferrari a Parigi per confermare semplicemente quanto già ratificato dalla direzione gara di Hockenheim? Continua a leggere

I gialli dell’estate

Dopo il giallo di Valentino, monitorato minuto per minuto tra giugno e luglio dal popolo del motociclismo, siamo ad un altro giallo, diverso per tono e taglio. Un mistero, a quanto pare, connesso alla visita di Flavio Briatore a Maranello. La verità, come spesso accade, sembra irrilevante: Flavio era a Bologna per far visita ad un amico malato, ha allungato la gita a Maranello per quattro chiacchiere con il presidente Montezemolo e con Stefano Domenicali. Argomento principale: Fernando Alonso, il suo contratto, eccetera eccetera. Visto che Briatore è il manager del pilota spagnolo. Poi, ovviamente, l’ordine del giorno avrà avuto un lungo elenco di eventuali e varie, visto i ruoli, il passato, gli interessi, i caratteri. Continua a leggere

Scommettiamo che…

Stoner alla Honda dal 2010. Una dettagliata, convincente proposta Ducati fatta a Valentino Rossi, per due anni in rosso, da valutare a breve, possibilmente entro i primi di giugno quando si correrà al Mugello. Questo abbiamo scritto e detto sul nostro sito e a Studio Sport, con la consapevolezza di fornire notizie certe. Al di là delle ovvie, prevedibili smentite vista la delicatezza del tema. Ma se il mercato piloti della MotoGP si è spalancato così precocemente, come ammettono comunque i protagonisti, non è colpa nostra. Continua a leggere

Montezemolo e i due Schumi

Il presidente Montezemolo, a denti stretti, conserva il suo Schumacher. Quello che ha promesso e ripromesso fedeltà al rosso, quello che ha dato e ha avuto moltissimo dalla Ferrari. Uno Schumacher assai diverso da quello che si appresta a firmare per Mercedes.  Il ricorso ad uno sdoppiamento di identità serve a Montezemolo, e forse ad altri ferraristi, per evitare commenti amari e qualche reazione nervosa al cospetto di una virata che può apparire come un tradimento.

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Avanti c’è posto

Di solito la proposta salta fuori in agosto, quando lo spazio da riempire è sempre lo stesso ma le notizie scarseggiano. Così come l’amorazzo balneare tra il calciatore e la velina, o il colpo del fantamercato; anche la Formula 1 ha sempre avuto il suo tormentone da ombrellone. Questo ferragosto ci sarebbe la terza macchina di cui straparlare. L’idea stavolta non è frutto della disperazione di qualche giornalista ma è stata messa nero su bianco su un documento delle Fota del 29 luglio  ( www.teamsassociation.org/press-release/2009-07-29/statement-fota-secretary-general ). Insomma ne hanno parlato nei salotti buoni, frulla per davvero nella testa di Montezemolo e Briatore. Forse per questo e solo ora ci si rende conto che la questione per quanto affascinante dal punto di vista del marketing, è un giochino un po’ vuoto. Continua a leggere