Ferrari, non bastano gli slogan

Canadian F1 Grand PrixPiedi per terra e testa bassa. Era lo slogan scelto dalla Ferrari, con tanto di maglietta celebrativa, per la trasferta canadese. La frase è stata interpretata alla lettera visto che Raikkonen e Vettel sono rimasti ai limiti del podio, calpestando solo l’asfalto dei box dopo la gara e lo sguardo degli uomini in rosso era rivolto verso il basso dopo un fine settimana che prometteva altro. Probabilmente il motore portato a Montreal non era così evoluto, visto che la coppia in rosso ha interrotto la tradizione della festa vista dall’alto dopo 7 podi consecutivi.  Continua a leggere

Gomme vecchie, polemiche nuove

La gamma di pneumatici cambierà dal Gp del Canada del 9 giugno. Così hanno deciso i vertici della Pirelli dopo aver analizzato i numeri di Barcellona, con 77 soste ai box e problemi che hanno a che fare anche con la sicurezza. Le nuove coperture – garantisce la Pirelli – saranno un mix tra la filosofia del progetto  2012 e quello attuale. Il cambio di rotta potrebbe avere notevoli conseguenze per le squadre che hanno progettato macchine in grado di gestire meglio il degrado, causato dalle alte temperature di esercizio. Uno scenario che potrebbe avere conseguenze negative per Ferrari, Lotus e Force India, team che hanno lavorato in questo senso.  Continua a leggere

Una poltrona per tre

Eccolo qui il mondiale. Schierato alla conferenza stampa delle qualifiche canadesi. La classifica, sappiamo, mente perchè al posto di Webber ci va e ci andrà Hamilton. Sono loro, Vettel, Hamilton e Alonso o se preferite in ordine di mondiale Alonso, Vettel e Hamilton a giocarsela da qui a novembre. Avevamo detto poco tempo fa che il discorso era a due – Fernando-Lewis – bè, tocca rivedere le valutazioni perchè se Vettel torna a essere questo Vettel, divertito, cattivo e veloce, c’è anche lui eccome. Continua a leggere

Dov’è l’errore

Nel sondaggio che proponiamo ai fruitori di Spormediaset.it sulle  ragioni che hanno mandato a monte la trasferta Ferrari a Montreal, circa il 70 per cento dei votanti attribuisce importanza decisiva al cambio gomme anticipato di Alonso, contro un 20 per cento scarso che considera invece il contatto Alonso-Button come elemento chiave. Il risultato è curioso. Continua a leggere

Per fermare Hamilton

Per fermare Ginetto Hamilton servirà un intero repertorio di magie.

Lo pensa Button, scavalcato in classifica e nelle prestazioni in pista tra la Turchia e Montreal. Lo pensano Webber e Vettel, reduci da una gara disastrosa sul fronte tattico.

Lo pensa soprattutto Alonso che da sempre considera il Gino come avversario principale per la conquista del titolo. Il problema è che l’intero repertorio cacciato sulla pista canadese non è bastato e non basterà. Continua a leggere