La Farfalla di Tomizawa

“Quest’anno io vincere mondiale”. Ho in mente questa frase di Shoya Tomizawa dalla notte in cui la pronunciò, l’11 aprile scorso, pochi istanti dopo aver vinto la prima gara della stagione, la prima gara della Moto2. Da allora per tutti noi della redazione motori di Italia 1 divenne una sorta di beniamino. A conquistarci non fu semplicemente la sua qualità agonistica, apparsa un po’ a sorpresa a Doha. Piuttosto, quella faccia da cartone animato e una esuberanza che aveva dentro i suoi pochi anni, abbinata ad uno stile più romagnolo che giapponese. Sembrava un discolo dei nostri,  ecco, capace di mischiare le lingue con effetti decisamente comici. Così, in qualche modo, persino segretamente, abbiamo fatto un po’ tutti il tifo per lui, convinti che un personaggio tanto speciale meritasse di ricevere gioia, visto che della gioia faceva uso abbondante, naturale ed evidente. Continua a leggere

La Moto2 è bella

Mi rendo conto di essere una voce fuori dal coro e per questo  impopolare, ma ho fiducia nella Moto2 che sostituisce la duemmezzo. Prima di motivare l’atteggiamento, riassumiamo di che si tratta: moto equipaggiate con motore Honda da 600 cc a quattro tempi, uguale per tutti e preparato dall’engeneering dell’ingegnere giapponese (ex F1)  Osamu Goto, ma telaio e ciclistica liberi, da prototipo vero. Continua a leggere

Cambia tutto!

La motoGP si prepara a tornare ai 1000 cc di cilindrata, e presumibilmente entro il 2011,  attraverso l’approvazione già avvenuta di una nuova norma che i costruttori hanno concertato allo scorso GP di Valencia.

Il fatto che il diametro del pistone verrà limitato a 81 mm (alesaggio), comporterà un clamoroso avvicinamento delle prestazioni tra un motore prototipo puro e un motore derivato dalla serie elaborato al massimo delle sue possibilità.

Le due realtà motoristiche convivranno nello stesso campionato utilizzando telai che siano rigorosamente prototipi. Riflettiamo di certo controcorrente  e senza sapere se e quali ripercussioni la nuova scelta tecnica potrà avere nei rapporti con il mondiale Superbike, ma l’arrivo di una “simil Moto1” tra le MotoGP ci pare al momento un passo se non altro concreto verso il risparmio dei privati strangolati dai costi attuali.

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