La crisi senza fine di Marc

Barcellona - montmelo 14-06-2015 motociclismo gran premio GP diUn anno fa a Barcellona Marc Marquez metteva il timbro sulla settima vittoria di fila. 175 punti utili a mettere in cassaforte azioni decisive per il secondo titolo mondiale consecutivo. Dodici mesi più tardi le sequenze consegnate da Montmelò offrono la testimonianza di un pilota in crisi profonda, caduto ancora una volta dopo pochi chilometri, mentre cercava di tenere il passo di chi ha preso il suo posto da supereroe. Le cifre del 2015 sono impietose. Marquez ha vinto una sola volta, in tre occasioni si è ritirato e sono appena 69 i punti in classifica, uno in più rispetto a Bradley Smith. Insomma non siamo nemmeno a metà stagione e Marquez deve fare i conti con un mondiale che ha già preso una direzione definitiva che porta il marchio della Yamaha. La responsabilità del crollo verticale è della Honda certo, ma non risulta che i piloti abbiano mai sottolineato a sufficienza i problemi della moto. Ad alimentare la confusione sono state poi le parole di Stoner. La sconfitta è un concetto con il quale tutti, compresi i fenomeni, prima o poi devono fare conti. Ma la dimensione vissuta quest’anno da Marquez ha i contorni del disastro. Qualcosa che potrebbe mettere a durissima prova la fiducia del pilota nei confronti della squadra e di conseguenza un rapporto che pareva indistruttibile.

La strana alleanza Yamaha

Motorcycling Grand Prix of ItalyPer ora la strana alleanza ha funzionato e la Yamaha ha già messo una seria ipoteca sul titolo 2015. Resta da definire chi metterà l’autografo sulla coppa. Fin qui lo scontro in pista, con comprensibili scorie difficili da smaltire ai box, è stato evitato per l’alternanza della forma di Rossi e Lorenzo. Jorge è stato protagonista di un avvio di stagione critico, dentro un groviglio di cattivi pensieri, con una mezza idea di passare alla Ducati. Il tutto mentre Valentino aveva ritrovato lo smalto di sei anni fa, dettando il ritmo e piazzandosi in testa al Mondiale.  Continua a leggere

C’era una volta il Marziano Marc

MOTO-PRIX-ITAC’era una volta un pilota che sembrava un marziano. Giovane, sorridente e soprattutto  imbattibile. Trattando Marc Marquez al presente siamo alle prese con una mediocre piazza 13 in qualifica e con le prime crepe nel rapporto con la Honda, che pareva indistruttibile ai tempi delle vittorie seriali. Qualcosa si è  rotto. Lo dimostrano i dati di realtà,  con Crutchlow  – che non ha ceto una Honda ufficiale – abbondantemente  più avanti e perfino il malconcio Perosa più  in palla del fenomeno.  Continua a leggere

Vale e Marc, attenti a Jorge

-Dopo l’autografo sul contratto ha messo il timbro sulla corsa. Gesti necessari e sufficienti per rivedere il sorriso stampato sul volto di Jorge Lorenzo che pareva un pulcini triste e smarrito prima del magico fine settimana di Jerez. E’ la conferma di quanto contino cuore e cervello per questi ragazzi che ogni tanto hanno bisogno di una pacca sulla spalla o di un attestato di fiducia per ritrovare il morale utile per l’impresa. Lorenzo ha affrontato l’asfalto di Jerez con una ferocia che sembrava smarrita. Continua a leggere

La rinascita di Lorenzo

-Dall’esterno sembrano ragazzi indistruttibili ma, talento fuori dalla media a parte, testa e cuore sono identici a quelli di tutti gli altri esseri umani. Ci sta quindi che Jorge Lorenzo possa aver sofferto il ritorno di Valentino Rossi, così come Rossi a suo tempo patì oltre il lecito la concorrenza del giovane Jorge, tanto da abbandonare un porto sicuro come la Yamaha. Con la Yamaha Lorenzo ha appena rinnovato, una firma che sottolinea la fiducia reciproca e che psicologicamente ha offerto la carica utile per mettere le mani sulla pole di Jerez. Continua a leggere