Classe di ferro

La MotoGP attuale, con Pedrosa, Lorenzo e Dovizioso, sembra una questione generazionale. Il podio di Aragon ne è la dimostrazione. Quelli che vincono, quelli che sul podio ci vanno, quelli che fanno la differenza, gli attuali fenomeni, sono tutti prodotti dello stesso periodo, quelli che si son scontrati tra loro da ragazzini, che hanno corso insieme in 125 e in 250; coi vecchi motori a due tempi che continuano a sembrare la scuola motomondiale migliore. Pedrosa,  Lorenzo e Dovizioso, ma anche l’assente Stoner, tutti nati tra l’85 e l’87, si conoscono e si misurano tra loro da un vita. Continua a leggere

Anomalie

Che una Laguna si chiami seca é già di per sè un’anomalia. Che sulla pista più corta del mondo si prendano i distacchi maggiori è un’altra anomalia, che va a fare il paio con la mossa, anomala, di Casey Stoner. È anomalo averlo visto tutto il tempo del weekend arrabbiato, nervoso, teso, incontentabile o non contento ed è anomalo averlo visto felice al parco chiuso dopo una vittoria spettacolare per la superiorità e non certo per i sorpassi che sono stati… uno solo, peraltro agevolato da Lorenzo, secondo, che non ce la faceva più a corrergli davanti. Continua a leggere

Da Valentino a Stirling Moss

Quando ci sono di mezzo i motori, auto o moto, il discorso si fa complicato. Contano le vittorie, ovviamente. Ma non soltanto, non sempre, per chiunque voglia valutare chi guida. Valentino Rossi, ad esempio, considerato il numero di vittorie, sarebbe fuori discussione a titolo definitivo, dato il curriculum. Invece, in questo momento è sottoposto a molte critiche anche se pare difficile comprendere esattamente sino a che punto – a che punto esatto intendo – incida sulla cattiva prestazione, la Ducati che guida. Tanto è vero che le opinioni in proposito sono molte e diverse tra loro. Figuriamoci se trattiamo piloti che, per una ragione o per l’altra, non dispongono di tante firme sull’albo d’oro. Continua a leggere

Ducati, via al gioco duro

Una metà va in vacanza, per l’altra inizia il gioco duro. La prima metà è Valentino Rossi, la seconda è la Ducati. Il monte delle informazioni ora è completo. Valentino resta la migliore delle Ducati al traguardo, anche se arrivare davanti a Hayden a 30 secondi dai primi, come è successo anche a Laguna Seca,  ovviamente non basta, nè a lui nè alla casa. Continua a leggere