Stai sereno!

Sgomberiamo subito il campo da equivoci che potrebbero inquinare i giudizi. Stoner è un bravo ragazzo? Assolutamente sì. È diretto e onesto. Talentuoso? Ci pare persin stupido stare a ricordarlo. È talentuosissimo, facilmente il pilota più veloce del mondo con qualsiasi mezzo a due ruote. Ma Stoner è nemico di se stesso? Ecco, il punto è qui, perchè pare proprio che lo sia stato e possa rischiare di continuare ad esserlo. Un fatterello dopo l’altro, le occasioni che sta trovando per parlare di Rossi e possibilmente in modo fortemente critico, cominciano a non contarsi più. Ci sta. Continua a leggere

Sic, la sfida è vinta

Ci sono persone che alleggeriscono, l’atmosfera, gli ambiti, le notizie, la vita. Qui c’è Marco Simoncelli che è capace di farlo e il suo è un ruolo tanto prezioso quanto spontaneo. Sono anni che vi facciamo una testa così sulla simpatia di Simoncelli e a questo proposito non c’è nulla di nuovo. È simpatico da sempre e lo rimane. C’è di più invece sugli altri fronti che lo riguardano: quello sportivo e quello umano. Simoncelli cresce davvero in pista. I suoi risultati migliorano a vista d’occhio e il gruppo di lavoro che gli sta attorno comincia a funzionare bene davvero. Continua a leggere

A casa di Casey

Di Alberto Porta

Phillip Island dopo Sepang, dai 35 ai 15 gradi per un gran premio che, comunque, sarà probabilmente molto caldo.

E’ casa di Casey, Stoner che ha vinto le ultime 3 di fila da queste parti e che vorrebbe smaltire la rabbia per la caduta da principiante in Malesia con il poker, una bella forma di saluto alla Ducati, e ai ducatisti australiani che sono una bella schiera.

Ma ha poco da stare tranquillo, perché c’è in gioco il terzo posto nel mondiale tra lui, che è a quota 180, Valentino Rossi che lo precede di un punto e Dovizioso che lo segue, sempre a un punto. Continua a leggere

Le due facce di Jorge

L’angelo e il diavolo li ha nel simbolo che porta in giro per il mondo Jorge Lorenzo. Due opposti che a prima vista valgono il sole e la luna che ha sul casco Valentino Rossi. Invece sono diversissimi. Mentre Rossi ha una maniera lieve e disincantata di vivere il giorno e la notte intesi comunque a colori, Lorenzo ha il bianco o il nero, due maniere estreme e distinte di essere e di vivere. Continua a leggere

La Farfalla di Tomizawa

“Quest’anno io vincere mondiale”. Ho in mente questa frase di Shoya Tomizawa dalla notte in cui la pronunciò, l’11 aprile scorso, pochi istanti dopo aver vinto la prima gara della stagione, la prima gara della Moto2. Da allora per tutti noi della redazione motori di Italia 1 divenne una sorta di beniamino. A conquistarci non fu semplicemente la sua qualità agonistica, apparsa un po’ a sorpresa a Doha. Piuttosto, quella faccia da cartone animato e una esuberanza che aveva dentro i suoi pochi anni, abbinata ad uno stile più romagnolo che giapponese. Sembrava un discolo dei nostri,  ecco, capace di mischiare le lingue con effetti decisamente comici. Così, in qualche modo, persino segretamente, abbiamo fatto un po’ tutti il tifo per lui, convinti che un personaggio tanto speciale meritasse di ricevere gioia, visto che della gioia faceva uso abbondante, naturale ed evidente. Continua a leggere