Seb e Jules legati dal destino

Ferrari's German driver Sebastian Vettel celebrates winning the Hungarian Formula One Grand Prix at the Hungaroring circuit  near Budapest on July 26, 2015.  AFP PHOTO / ANDREJ ISAKOVICCon la voce rotta, subito dopo il traguardo, ha voluto dedicare il secondo trionfo in rosso a Bianchi. Martedì 21 luglio Sebastian Vettel era a Nizza per l’ultimo saluto a Jules. Aveva lo sguardo perso nel vuoto Seb, perché mai avrebbe pensato di dover affrontare una tragedia così da vicino. Cinque giorni più tardi la vittoria e l’omaggio al collega, come se si trattasse di un disegno già scritto. Siamo alle prese con qualcosa che va al di là delle semplici sfumature. Infatti è tutto materiale utile a rendere Vettel un pilota speciale. Sebastian è stato vicino alla squadra nei momenti critici. Mai una frase fuori posto, solo parole di incoraggiamento per chi lavora con lui. Continua a leggere

Schumi fa lo scaramantico

Come se non bastasse la benedizione di Ross Brawn, che lo ha già indicato come primo pilota della Mercedes e favorito per il mondiale, ora Michael Schumacher vorrebbe appropriarsi anche del numero con il quale Rosberg è iscritto al prossimo campionato. A Nico è stato assegnato il 3, a Schumi il 4. Ma il fenomeno si è accorto che tradizionalmente il numero 4 non ha mai portato fortuna. Infatti nessun pilota con il 4 stampato sul musetto ha mai vinto il titolo mondiale. Continua a leggere