F1, se paghi ci sei

Immaginate un giovane Usain Bolt costretto a pagare per partecipare alle Olimpiadi, il piccolo Rafa Nadal cacciare il grano per entrare nel tabellone del Roland Garros, l’imberbe Messi cercare uno sponsor per giocare nel Barcellona. Roba impossibile nel mondo normale, ma al mondo normale non appartiene più da tempo la Formula 1. Accade così che oltre la metà dei volanti a disposizione abbia un prezzo, nel senso che se vuoi correre devi pagare. L’ultimo caso riguarda la Caterham. Continua a leggere

Primi e secondi

Il primo, tra i primi, si chiama Vettel Sebastian. Ha chiuso il mondiale 2010 con un kolossal, ha aperto il mondiale 2011 con un assolo da vera star.

Poi, a Melbourne, abbiamo avuto il primo della McLaren, Hamilton Gino, capace di scaricare in pista e fuoripista quel talento magnifico che possiede. Poi, a Melbourne, abbiamo avuto il primo della Ferrari, Alonso Nando. E’ partito con qualche problema di fuso orario, poi ha usato i muscoli. Continua a leggere

La Renault e i 7 nani

Un bel sorriso…click. Al capitolo foto di gruppo, poche storie, vince la Reanult a mani basse.
Chi si azzarda infatti a sfidare un popò di squadrone? Sono sette (sette!) piloti: due titolari, e va bene, più un bel cinque panchinari. Ora: come ben sappiamo, non ci sono i test, vietati durante la stagione, quindi cosa diamine mi combinano sti giovani di belle speranze dalla mattina alla sera? Oltre alla foto di gruppo, dico. Che già ha i suoi bei sbattimenti: e pettinati, e sorridi e mettiti in posa e risorridi. Continua a leggere