Cara Ducati, chiedo scusa

di Nico Cereghini

Voglio chiedere scusa a tutti per la brutta espressione che ho usato in “Fuorigiri” domenica mattina, dopo la gara di Phillip Island, quando si è parlato della caduta e della moto di Valentino. Giustamente, in tanti si sono sentiti urtati. Non sono mai stato volgare, lo sapete; ho anzi sempre cercato di esporre le mie considerazioni in modo attento e curato, mentre questa volta sono caduto in un errore.  Sarà stato il clima un po’ rilassato che si è instaurato nello studio, o forse la mancanza di sonno, ed ho letto in pubblico un mio appunto personale e scherzoso che avrebbe dovuto restare lì, sul mio foglio. Ma non cerco giustificazioni, il fatto è che ho mollato i freni, ho buttato lì un paio di concetti in totale libertà, una specie di imprecazione che è suonata come un’offesa alla Ducati anche se non voleva esserlo. Continua a leggere

Nato per vincere

E’ campione del mondo, lo è per la seconda volta. Casey Stoner è uno nato per la moto, anzi, nato per vincere con la moto. Non certo nato per stare nel paddock, in tv, tra sponsor e tifosi. Nel suo mondo ideale si arriva, si vince e si torna a casa; in campagna con le mucche, i canguri e Adriana sempre lì, silenziosa ma vicina. Guardandosi indietro a 26 anni Casey vede una vita da adulto, di quelle vissute a fondo. Un papà che spinge – troppo secondo lui – per averlo, già bambino, dominatore di tutto ciò che si può sugli sterrati australiani. Continua a leggere

A casa di Casey

Di Alberto Porta

Phillip Island dopo Sepang, dai 35 ai 15 gradi per un gran premio che, comunque, sarà probabilmente molto caldo.

E’ casa di Casey, Stoner che ha vinto le ultime 3 di fila da queste parti e che vorrebbe smaltire la rabbia per la caduta da principiante in Malesia con il poker, una bella forma di saluto alla Ducati, e ai ducatisti australiani che sono una bella schiera.

Ma ha poco da stare tranquillo, perché c’è in gioco il terzo posto nel mondiale tra lui, che è a quota 180, Valentino Rossi che lo precede di un punto e Dovizioso che lo segue, sempre a un punto. Continua a leggere

Rossi, un Mondiale più vicino

Non ha vinto il mondiale, no, ma che passo avanti. Quello di Valentino è un secondo posto che dice essere il più bello della sua carriera. La sostanza del ragionamento è nella gara a cercare di tener dietro a Casey Stoner con la sua Ducati. Phillip Island ormai, lo dice la storia è una questione di condominio tra i due. Va proprio fortissimo Stoner qui. Tenergli dietro è proprio solo roba da Rossi, tant’è che alle loro spalle han fatto il vuoto e basta. Dire che Stoner è guarito è poco. I suoi malanni li ha presi a calci nel sedere, respinti nell’oblio, anche se gli resterà il rimpianto di un mondiale che si poteva vincere. Ma coi se e coi ma nessuno ci ha mai combinato niente. Si è fermato e basta. E’ tornato a vincere e basta.
Continua a leggere