SBK Cookie: la tentazione di Max

Tra poche ore Max Biaggi debutterà come telecronista tecnico nella prima diretta TV della Superbike su Italia 1 e Italia 2 (qui tutti gli orari). Il campione del mondo uscente è pronto e carico per raccontarci nel dettaglio la stagione 2013, al microfono con Giulio Rangheri e Guido Meda, live da Phillip Island. Continua a leggere

Il mercato va in ebollizione

Quella di Barcellona è stata una gara i cui contenuti han superato di gran lunga i sorpassi. La gara di Jorge Lorenzo, per cominciare , che ha vinto soprattutto piegando Pedrosa a casa sua. Anzi, a casa loro. Nel momento in cui Stoner annunciando il ritiro ha mandato il mercato in ebollizione e la voce di un Lorenzo disponibile a valutare l’offerta Honda ha cominciato a girare, per Pedrosa è diventato in qualche modo obbligatorio vincere. E non ha vinto. Continua a leggere

Triangolo Rossi-Ducati-Lorenzo

Vale ascolta i consigli di chi gli sta vicino, ma alla fine decide da solo e spesso lo fa a tempo quasi scaduto riservando sorprese anche a chi lo conosce bene.

Ora è prossimo all’accordo con la Ducati, lontano quindi dalla Yamaha che fino a qualche settimana fa considerava come una seconda famiglia. Ma per il matrimonio Ducati manca “solo” la firma sul contratto e trattandosi di Rossi non è roba da poco.

Il “biondo” ha una velocità di pensiero fuori media, mentre Lorenzo su quel fronte deve crescere ancora. Continua a leggere

Piloti buoni solo per l’immagine

Partire alle 5 del pomeriggio qui a Melbourne è pericoloso perché nell’ultima mezz’ora di gara, al tramonto e con il sole negli occhi non si vede più niente.

Il messaggio era stato spedito ai padroni del circo un anno fa da chi queste macchine le guida ed è quindi soggetto ai pericoli che la scarsa visibilità di cui sopra comporta. Risultato? Domenica si correrà ancora alle 5 del pomeriggio e i piloti si sono lamentati per non essere stati presi minimamente in considerazione. Continua a leggere

Il vecchio che avanza

Siamo qui a cercare di liberarci di Mosley e Mosley, alla canna del gas, fa partire il siluro che affonderà definitivamente la flotta. Il siluro è piccolo e micidiale, di fabbricazione francese. Nome in codice: Jean Todt. Le conseguenze di questa mossa vagheggiata e in realtà pronta da un pezzo saranno devastanti e deprimenti perché rischiamo di avere al vertice di un sistema che aspira a sbarazzarsi di ogni orpello, ogni conflitto di interesse, ogni assenza di modernità, un uomo che ha se stesso, da sempre, al centro del proprio panorama, che rappresenta una modalità del fare vetusta, uterina, per nulla sintonizzata con ciò di cui questo sport- provato da troppe esperienze del genere- ha assoluto bisogno.
Continua a leggere