Roba da esplodere

Da un lato, il Pirelli-pensiero: se vi diamo (care squadre) le medicine con il bugiardino dentro e voi non lo leggete, non è un problema nostro. Dall’altro, il pensiero delle squadre: è una vita che si giochicchia sui trucchetti (la famosa pressione più bassa, il famoso montaggio invertito, il famoso camber estremo) e nulla è mai successo. Non veniteci poi a parlare dei cordoli assassini, por favor! E in mezzo? In mezzo i soliti, snobbissimi, aggrovigliatissimi, nodi politici della F1. Che chiede/impone una scelta azzardata per migliorare lo spettacolo – gomme, quest’anno, ancora più fragili o, meglio, degradabili ancor più velocemente – e poi, tu guarda, si rende conto che le suddette gomme non durano. Continua a leggere

Gomme vecchie, polemiche nuove

La gamma di pneumatici cambierà dal Gp del Canada del 9 giugno. Così hanno deciso i vertici della Pirelli dopo aver analizzato i numeri di Barcellona, con 77 soste ai box e problemi che hanno a che fare anche con la sicurezza. Le nuove coperture – garantisce la Pirelli – saranno un mix tra la filosofia del progetto  2012 e quello attuale. Il cambio di rotta potrebbe avere notevoli conseguenze per le squadre che hanno progettato macchine in grado di gestire meglio il degrado, causato dalle alte temperature di esercizio. Uno scenario che potrebbe avere conseguenze negative per Ferrari, Lotus e Force India, team che hanno lavorato in questo senso.  Continua a leggere

Red Bull, sfogo sospetto

Accade raramente che Dietrich Mateschitz, proprietario della Red Bull, si esponga in prima persona con dichiarazioni pesanti. Le sue parole nel dopo gara di Barcellona rappresentano quindi un evento. “Quanto sta accadendo non ha nulla a che fare con le corse”. E’ il virgolettato consegnato al sito di Autosport . Sotto accusa la Pirelli, nella fattispecie il comportamento
dell’ultima generazione di pneumatici. I gommisti ammettono che probabilmente a Barcellona si è andati un po’ al di là delle intenzioni, ma a chiedere alla Pirelli di fornire materiali in grado di creare un minimo di incertezza nelle gare di Formula 1 è stato il padrone del circo, cioè Bernie Ecclestone. Continua a leggere

Vettel e i gufi

Il biondino ride. Ride in continuazione dopo aver smesso di piangere sul podio di Abu Dhabi. Lacrime di gioia anche quelle, comunque. Da allora Sebastian Vettel ha festeggiato il titolo vinto e poi, senza soluzione di continuità. sembra abbia cominciato a festaggiare il secondo titolo consecutivo, titolo che conta di vincere alla fine del 2011, titolo che in molti considerano una questione risolta.

Come dimostrato dal GP Australia, del resto: un monologo. Quindi, che fare? Semplice: gufare. Continua a leggere

Primi e secondi

Il primo, tra i primi, si chiama Vettel Sebastian. Ha chiuso il mondiale 2010 con un kolossal, ha aperto il mondiale 2011 con un assolo da vera star.

Poi, a Melbourne, abbiamo avuto il primo della McLaren, Hamilton Gino, capace di scaricare in pista e fuoripista quel talento magnifico che possiede. Poi, a Melbourne, abbiamo avuto il primo della Ferrari, Alonso Nando. E’ partito con qualche problema di fuso orario, poi ha usato i muscoli. Continua a leggere