Seb e Nando, i soliti noti

Vettel contro Alonso è storia già vista. Il Mondiale vira verso un affare a due, 36 punti a dividerli che sembrano un’enormità ma, con 12 gare davanti, sono roba da poco. Sembrerebbe presto per escludere definitivamente Raikkonen e Hamilton, ma ci sono elementi che non giocano a loro favore. Raikkonen è straordinariamente costante, ma la Lotus non ha i mezzi economici per sviluppare la macchina per l’intera stagione. Hamilton deve misurarsi con una Mercedes ancora discontinua, in più il team deve affrontare il Tribunale Internazionale il 20 giugno, il che potrebbe determinare una dura punizione. Vettel e Alonso, dunque si misurano ancora, come già nel 2010 e 2012.  Continua a leggere

I fantastici 2+2

Vettel, Raikkonen, Alonso e Hamilton: loro. Questo è l’ordine del mondiale, ma gira due nomi e loro sono anche i primi quattro di Shanghai. I primi quattro della stagione. Ora, tutto sta nel capire in che ordine la stagione la chiuderanno. Viste le dinamiche degli utlimi anni c’è da scommettere
che il Grande Fratello farà in modo di arrivare a giocarsi il titolo all’ultima, magari solo alle ultime gare, con i 4 belli sorridenti per le varie copertine. Lewis sembra quello un filo più indietro, già che la macchina non pare per ora all’altezza delle manate di talento,  e non solo perché è l’unico del gruppo a non aver vinto una gara. Continua a leggere

Perez, Raikkonen e Grosjean

Ricordate? Tutti a dire: che fenomeno ‘sto Perez, dopo l’esibizione malese. Ci eravamo permessi di ridurre il numero degli esclamativi allora perché questo sport rende difficile la valutazione, perché capita a molti di incappare in un giorno magico. Tanto è vero che Perez, le cui qualità non discutiamo qui, ovviamente, è rientrato nel gruppo, pur guidando come prima. Ora, Bahrain. Raikkonen ha fatto una gran corsa. Ha fatto una gran corsa anche Grosjean. Motivo principale: due macchine per una volta regolate al meglio in relazione alle gomme disponibili. Continua a leggere

Kimi’s back

Detto che la Ferrari (“da quinta fila” ammette Alonso) è dove ci aspettavamo, forse pure peggio, come test appunto lasciavano immaginare (altro che “Non guardiamo i tempi ma stiamo raccogliendo dati”) non posso lasciar passare un cross perfetto messo in mezzo da Raikkonen. Seguitemi nel ragionamento o raikkoniani indomiti. Kimi è tornato. Riportando in pista il buon, vecchio Kimi. Un pilota pieno di talento puro, capace magari di fare una gara pazzesca domani, ma preciso e costante come un bimbo di due anni. Continua a leggere

Kimi chiama

Dato il numero di tifosi che nel tempo hanno manifestato su questo blog la loro simpatia per Raikkonen, è pensabile che il suo ritorno in Formula 1 con Lotus (ex Renault) costituisca ottima notizia. Lo è in effetti, visto il bisogno che c’è di nomi noti nei Gran Premi. Stiamo parlando di un pilota capace di mostrare lampi di talento fuori media, alternati a momenti di stanca, connessi ad un carattere e ad uno stile di vita non proprio aderente alle incombenze di un professionista di vertice. Ma non intendo qui ora riaprire una polemica vecchiotta. Continua a leggere