Fase 2: umiliazione

In Malesia dobbiamo assolutamente utilizzare il KERS. Non lo racconta chi comanda ai box di McLaren e Ferrari, che il dispositivo in questione lo hanno utilizzato in abbondanza. Già perché il diktat arriva da Chris Horner, boss della Red Bull che probabilmente ha rintracciato qualche zona d’ombra dentro il fine settimana perfetto di Sebastian Vettel. Insomma il biondo ha dato una pettinata terrificante ai colleghi, ma a Horner non basta. Battere il resto del gruppo non è sufficiente, il 10 aprile a Sepang occorre passare alla fase umiliazione. Continua a leggere

L’importanza del ragioniere

Lo dicono tutti ma nessuno riesce a farlo. L’ultimo a confessarlo è stato Hamilton: “Sbagliato io, ho voluto strafare”. Ecco il punto: per vincere il mondiale tocca fare un po’ i ragionieri, nonostante il mestiere sia – con tutto il rispetto – piuttosto lontano da quello del pilota. E da ragioniere si deve agghindare un filo anche Alonso, nonostante un’indole diametralmente opposta. Perchè l’azzardo non paga più e per azzardo intendiamo l’uscita oltre il limite della fisica sul cordolo di Spa, ma anche l’azzardo tattico di assettarsi da
bagnato il sabato (sempre di Spa) per provare il colpaccio la domenica. Continua a leggere

I conti che non tornano

I nomi in questione sono tre: Button, Vettel, Alonso. Segnalano tre delusioni, diverse nei contenuti ma comunque piuttosto evidenti. Button ha mostrato in Turchia un lato di se stesso odioso. Il suo sorpasso da bulletto nei confronti di Hamilton quando i giochi erano fatti, quando le comunicazioni dai box avevano chiarito lo stato delle cose, quando era apparso evidente cosa può accadere in una guerra tra compagni  con la corsa in tasca, è sembrato la cosa peggiore del Gran Premio turco. Con il seguito, stucchevolissimo, basato su una faccia da finto tonto, su sorrisi e abbracci teatrali mentre appariva evidente quanto la faccenda dell’amicizia e balle varie, per Hamilton, fosse finita lì. Con un controsorpasso che ha chiarito il peso specifico dei due ragazzi McLaren. Continua a leggere

Ferrari e Brawn: il tifo non c’entra

GP della Malesia

GP della Malesia

Proviamo a capire cosa è accaduto. Senza faziosità

La lettura dei molti commenti alla decisione della Fia, richiede forse qualche approfondimento. Provo, per punti.

1. Possiamo assumere l’ipotesi che Brawn o altri abbiano cercato e trovato soluzioni irregolari in passato ma non possiamo evitare di valutare questo caso rimandando a presunte magagne non rilevate. Non si tratta di fare il tifo o meno per la Ferrari. Ma se di fronte a questo caos ogni analisi pare di parte diventa impossibile parlarne.
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