Kimi chiama

Dato il numero di tifosi che nel tempo hanno manifestato su questo blog la loro simpatia per Raikkonen, è pensabile che il suo ritorno in Formula 1 con Lotus (ex Renault) costituisca ottima notizia. Lo è in effetti, visto il bisogno che c’è di nomi noti nei Gran Premi. Stiamo parlando di un pilota capace di mostrare lampi di talento fuori media, alternati a momenti di stanca, connessi ad un carattere e ad uno stile di vita non proprio aderente alle incombenze di un professionista di vertice. Ma non intendo qui ora riaprire una polemica vecchiotta. Continua a leggere

Nando come Vale

E’ curiosa questa simmetria, questa specularità tra la Ferrari e la Ducati, entrambe dentro un tempo di fatiche, entrambe buone la domenica dopo sabati deludendi. Ma la fotografia più nitida di questa strana corrispondenza l’ha offerta Alonso in Malesia.

Un’ esuberanza in eccesso che ha prodotto l’urto contro la Mclaren di Hamilton, simile, per molti versi, alla collisione innescata da Valentino a Jerez. Intanto abbiamo a che fare con due vere coppie di uomini-contro: Stoner sta a Rossi come Hamilton sta ad Alonso, con tanti saluti alla tenerezza. Continua a leggere

Primi e secondi

Il primo, tra i primi, si chiama Vettel Sebastian. Ha chiuso il mondiale 2010 con un kolossal, ha aperto il mondiale 2011 con un assolo da vera star.

Poi, a Melbourne, abbiamo avuto il primo della McLaren, Hamilton Gino, capace di scaricare in pista e fuoripista quel talento magnifico che possiede. Poi, a Melbourne, abbiamo avuto il primo della Ferrari, Alonso Nando. E’ partito con qualche problema di fuso orario, poi ha usato i muscoli. Continua a leggere

La forza di Kubica

Non capita quasi mai. Non capita di incontrare un campione, un uomo dotato di un tale talento da trasportarlo in una elite assoluta, capace di mantenere intatti i valori semplici e grandi. Quelli che permettono di riconoscere una vera eccezionalità. Abbiamo percorso moltissimi chilometri al fianco di Robert Kubica diventando rapidamente tifosi di Robert Kubica. Sì, sì, un pilota di straordinarie qualità. Ma il tifo ha segnalato dal principio una radice ulteriore e decisiva. Abbiamo a che fare, infatti, con una persona di alta qualità. Un ragazzo che ha sofferto vivendo da bambino nelle officine, pur di dare un colpo di pedale alla propria avventura. Da questo, dalla sua fame e dalla sua solitudine, ha ricavato senso dell’umorismo, una tenacia magnifica e, soprattutto, una tenerezza rara, mascherata da un repertorio di guasconerie facilmente aggirabile. Continua a leggere

La Renault e i 7 nani

Un bel sorriso…click. Al capitolo foto di gruppo, poche storie, vince la Reanult a mani basse.
Chi si azzarda infatti a sfidare un popò di squadrone? Sono sette (sette!) piloti: due titolari, e va bene, più un bel cinque panchinari. Ora: come ben sappiamo, non ci sono i test, vietati durante la stagione, quindi cosa diamine mi combinano sti giovani di belle speranze dalla mattina alla sera? Oltre alla foto di gruppo, dico. Che già ha i suoi bei sbattimenti: e pettinati, e sorridi e mettiti in posa e risorridi. Continua a leggere