Il caso Kubica

Noto, in molti commenti che il fatto di aver vinto un titolo mondiale o meno viene considerato comunque decisivo in una polemica tra appassionati. E’ un po’ la frase che dovrebbe servire a tappare la bocca a chi discute. Eppure questo sport presenta una lista assai rilevante di piloti eccezionali non premiati dal titolo mondiale. La ragione è evidente: talvolta una carriera bisticcia un po’ con il destino. Creando snodi tali da impedire l’incontro tra un grande corridore e una grande macchina. Del resto, alcuni piloti non stratosferici hanno avuto fortune opposte. Ma ora abbiamo, da tempo e sotto gli occhi, un caso esemplare. Continua a leggere

Il lato oscuro di Alonso

“Sono andato a Parigi per aiutare la FIA”. Sono le prime parole pronunciate da Fernando Alonso dal suo arrivo a Singapore. Un pensierino buono per mettere una pietra tombale sul rapporto con Flavio Briatore, il manager che lo ha scovato a 18 anni e lo ha portato a conquistare due titoli mondiali. Una sorta di secondo papà che aveva riaccolto Alonso alla Renault dopo la complicata esperienza alla McLaren. Continua a leggere

Le prove dove sono?

Flavio Briatore radiato da ogni attività motoristica a tempo indeterminato, non potrà più nemmeno gestire piloti impegnati in gare ufficiali. Questa la decisione del consiglio mondiale Fia. Una condanna all’ergastolo, accanita, severissima. Ben più grave della squalifica per 5 anni inflitta al capotecnico Symonds mentre a Nelsinho Piquet che pure ha cospirato per produrre l’incidente volontario di Singapore viene garantita totale immunità.

Le prove? La Fia si è accontentata dell’ammissione di colpa offerta dalla Renault che diventa quindi la principale accusatrice del manager italiano. Il quale ha ora la sola possibilità di ricorrere presso al giustizia civile, cosa che farà senz’altro a brevissima.

Abbiamo ipotizzato che questo processo potesse somigliare ad un regolamento di conti. Questa sentenza per molti verso lo conferma. Abbiamo ipotizzato un doppio patto tra la Fia Piquet e la Renault. Questa sentenza non cancella il sospetto. Perché non contiene alcuna spiegazione, alcuna prova esplicita. Continua a leggere

Formula Frutta Secca

Sospetti sui motori che girerebbero oltre i limiti consentiti. Bene. Ci volevano. Dopo i sospetti sulla Renault che caccia contro un muro un suo pilota per far vincere l’altro pilota. Dopo i sospetti su Piquet che si vendica a causa del licenziamento. Dopo aver appreso dell’approdo in Formula 1 della Lotus, e cioè di una squadra che non esiste, ai danni della Sauber che esiste eccome, visto che di fatto manda in pista le Bmw da anni, visto che dopo il ritiro della Bmw sta (stava) cercando di tenere in vita i contratti dei propri dipendenti e le poderose strutture tecniche svizzere. Continua a leggere

La banda del buco

Tutto dovrebbe cambiare qui, Barcellona, Catalunia, Spagna. Lo dicono i grandi sconfitti di questa prima parte di stagione, non senza prudenze di varia portata. Ma se non cambiano le cose qui o, almeno, a cominciare da qui, ben difficilmente cambieranno in futuro.

Quindi, abbiamo a che fare con il weekend più importante della stagione. Per la Ferrari certamente che porta al Montmelò il primo stadio di una evoluzione aereodinamica destinata a fornire aderenza ed efficienza, si spera a brevissima.

Le previsioni spaziano da 4 a 7 decimi recuperabili nell’immediato, con un piano scandito da altre fasi di sviluppo destinate ai prossimi 3-5 GP. Continua a leggere