Alla romana

Che poi li vedi lì – qui -, tutti insieme e ti rendi conto che son proprio dei ragazzi. Dei bambini, quasi. Riuniti attorno a un tavolone dello Hyunday Hotel di Mokpo, sembra la pizzata del liceo. Non è questione di rompere o cercare di origliare in un momento di privacy, è che mangiando al tavolo di fianco vedi Massa che ride come un matto, come quando si parlava, nella pizzata del liceo, del prof di matematica che sputa mentre spiega.  E giù a ridere. Continua a leggere

Piano Schumi

C’è chi non gli ha mai perdonato il rientro e va bene, ma questo secondo addio ha un grave errore di gestione: doveva arrivare prima dell’annuncio Hamilton-Mercedes! Perché non l’ha fatto prima? “La notizia (di Hamilton) mi ha aiutato a scegliere”, sono le parole ufficiali in conferenza planetaria di Schumacher, ma non ci crede nessuno. Non è possibile che non sapesse, tanto che anzi i piani alti di Stoccarda lo tenevano costantemente informato sulle telefonate con alternative per il 2013.
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Silvestrone, pole nella “bufera”

‘Non è insolito che da queste parti piova, possibile che la pista sia in queste condizioni?’. Felipe Massa ha ragione, alza la palla per una polemica doverosa. A Silverpolestone la pioggia crea caos, offre uno spettacolo poco degno di essere considerato tale. Non è arrivato un uragano, semplicemente piove in un posto dove il maltempo è una costante. Arrivare al circuito diventa un’impresa (di venerdì c’è chi ha fatto 30 km in 5 ore), il normale svolgimento delle attività sportive è compromesso, i tempi si dilatano. Continua a leggere

I magnifici 6

I magnifici 6 campioni del mondo hanno mostrato la prima mano di carte servita da questo Mondiale. Carte ottime per Hamilton e Button, due che giocano con stili e sistemi diversi. Forse, sulla coppia serve fare ammenda e rettifica perché viene il sospetto che Jenson si sia dedicato allo studio più di Ginetto sino a sovvertire la gerarchia. Lo si è visto a Melbourne dove proprio il Gino era arrivato tonico e lucido come uno che ha smesso di fare pirlate. Il che, magari, non basta per tenere dietro un compagno dato perdente nel duello interno da tutti, compresi noi, un anno fa. Continua a leggere