La “rivincita” di Pedrosa

Sembra che Pedrosa si stia riprendendo con gli interessi tutto quello che la sfortuna gli ha portato via in passato; che abbia fatto un tuffo a bomba nell’acqua di Lourdes, che il vero pilota senza rivali adesso sia proprio lui, non Stoner o Lorenzo. Anche se facilmente perderà il mondiale. Perché il suo contropiede è cominciato un po’ tardino, quando si è sentito libero da Stoner costretto a casa prima e dietro poi dall’infortunio e dalla convalescenza. Continua a leggere

Una botta di vita

Trovare Alonso in testa al mondiale dopo due gare in cui la Ferrari ha collezionato un numero imprecisato di ritardi cronometrici e di critiche, pare un paradosso. E, anche,un segno circa le complicanze misteriose di questo sport. Possiamo star qui a chiederci come mai una macchina che becca un secondo stabile al giro, possa mettere in pista un monologo così strepitoso, possiamo conteggiare gli errori altrui (moltissimi) e le anomalie climatiche, possiamo citare la strepitosa gara della Sauber e di Perez per dare misura di una domenica stramba. Va bene. Anche se resta una sequenza lunghissima di giri in cui Fernando ha dato paga proprio a tutti, comprese le due Red Bull, per la prima volta in vera ombra dopo un anno di soli sorrisi. Continua a leggere

Nando come Vale

E’ curiosa questa simmetria, questa specularità tra la Ferrari e la Ducati, entrambe dentro un tempo di fatiche, entrambe buone la domenica dopo sabati deludendi. Ma la fotografia più nitida di questa strana corrispondenza l’ha offerta Alonso in Malesia.

Un’ esuberanza in eccesso che ha prodotto l’urto contro la Mclaren di Hamilton, simile, per molti versi, alla collisione innescata da Valentino a Jerez. Intanto abbiamo a che fare con due vere coppie di uomini-contro: Stoner sta a Rossi come Hamilton sta ad Alonso, con tanti saluti alla tenerezza. Continua a leggere

Vettel e i gufi

Il biondino ride. Ride in continuazione dopo aver smesso di piangere sul podio di Abu Dhabi. Lacrime di gioia anche quelle, comunque. Da allora Sebastian Vettel ha festeggiato il titolo vinto e poi, senza soluzione di continuità. sembra abbia cominciato a festaggiare il secondo titolo consecutivo, titolo che conta di vincere alla fine del 2011, titolo che in molti considerano una questione risolta.

Come dimostrato dal GP Australia, del resto: un monologo. Quindi, che fare? Semplice: gufare. Continua a leggere