Hamilton, sulla carta

Gli amanti di Grand Prix la conoscono: è la rubrica in cui facciamo disegnare un tracciato a un pilota. Carta bianca e pennarello nero: prego, disegni la mappa a memoria. Ecco l’abbiamo fatto oggi con Hamilton il quale, dopo la pista di Budapest (che vedrete appunto in Grand Prix domenica) c’ha preso gusto e ha voluto provarne un’altra. Tipo Abu Dhabi.

Ecco, la dimensione, lo stato mentale di questi alieni chiamati piloti li vedi anche da questo. Lewis, s’è incredibilmente inceppato all’inizio (Abu tra l’altro ha un bel 21 curve che non la rendono una delle piste più facili da tratteggiare) ma niente: testa giù, sopracciglio inarcato e una bolla tutt’attorno. Concentrato, incattivito con sè stesso, insomma competitivo al massimo. Continua a leggere

Il cambio di un’epoca

I sorpassi tra Rossi e Lorenzo in Giappone sono stati una libidine per tutti. Una lotta per il terzo posto sì, ma che resterà lì, sui libri, come una questione per la vittoria. Peccato lo strascico, peccato il nervosismo di Lorenzo, la sua non accettazione di un corpo a corpo nel quale si è cacciato consapevolmente salvo poi lamentarsi con i vertici Yamaha e imponendo un richiamo a Rossi. Mah… Continua a leggere